Il dossier annuale di Legambiente descrive un panorama desolante fra abusi edilizi e fogne che scaricano direttamente nei fiumi e quindi nel mare della Regione. MARE MONSTRUM: la Regione Lazio ultimaper qualità dell'acqua, più di quattro infrazioni ambientali per ogni chilomero di costa. 1503 le infrazioni accertate Un mare rovinato dall'illegalità, anche nelle aree protette, inquinato ovunque, deturpato dall'abusivismo edilizio,mentre crescono nuovi ecomostri e aumenta l'erosione costiera: è quello della nostra Regione, così come lo fotografa Mare Monstrum, il dossier annuale di Legambiente, presentato ieri. IlLazio, tanto per cominciare, si aggiudica due risultati certo non invidiabili: il quarto posto per illegalità del mare (preceduto solo da Sicilia, Puglia e Campania) e l'ultimo posto, per la cattiva qualità delle sue acque (secondo il programma di monitoraggio per il controllo dell'ambiente marino costiero, svolto dal Ministero dell'Ambiente): alta la percentuale di quelle dove non è il caso di bagnarsi ma, anche quelle decenti non prendono un buon voto. Nel dettaglio, sono state 1.503 le infrazioni accertate, alla cui lista non manca niente: scarichi fognari non trattati, pesca illegale, violazioni alla normativa da diporto e costruzioni di case abusive sulle aree demaniali costiere che invadono le coste. Un'illegalità diffusa capillarmente: ben 4,16 le infrazioni per ognuno dei 361,5 chilometri di litorale della nostra regione. A ESSERE STATE DENUNCIATE o arrestate sono state 431 persone, mentre 786 i sequestri effettuati. Anche nelle aree marine protette, la situazione è grave. Alle Secche Di Tor Paterno 8 controlli su 27 hanno evidenziato una non conformità alla normativa ambientale. Cresce anche l'illegalità per la pesca di frodo: con 501 infrazioni è cresciuta dell'11 rispetto all'anno scorso. "L'illegalità legata al mare del Lazio continua ad esseremolto preoccupante - denuncia Lorenzo Parlati, Presidente di Legambiente Lazio come il quadro che emerge per la qualità delle acque". Infatti, nessun campione prelevato è risultato privo di contaminazione e ben il 74,2 di bassa qualità. E l'andamento nel tempo non migliora il giudizio: negli ultimi due anni la quantità di campioni di bassa qualità era sempre superiore al 50.Killer del mare sono ancora i fiumi: tre province su cinque hanno una depurazione che deve ancora compiere importanti passi in avanti. Il caso di Frosinone è allarmante, solo il 56 degli abitanti è depurato, ma anche Viterbo con l'84 eLatina con l'85 hanno ancora molta strada da fare. La situazione però potrebbe essere ancora peggiore di quanto si conosce: mancano dati sui sedimenti marini, nonostante la denuncia dell'anno scorso di Legambiente e Wwf per un diffuso inquinamento di arsenico, Ddt, piombo e tributilstagno in diverse stazioni di monitoraggio nella nostra regione. Per quel che riguarda l'abusivismo (l'anno scorso il Lazio grazie al condono edilizio si era piazzato al primo posto), quello sul demanio continua ad "erodere" territorio e paesaggi, continuando il trend negativo avviato nel 2000: 191 le infrazioni (il 5,7 nazionale). Crescono sia le persone denunciate o arrestate che i sequestri effettuati. Inoltre sono ancora in piedi gli ecomostri denunciati più di un anno fa: l'Hotel Summit di Gaeta, un palazzone di sette piani sulla spiaggia, il complesso "Maremma" diMontalto di Castro, sequestrato di recente, frutto di autorizzazioni false, la barriera fantasma di S. Marinella, che doveva essere una piccola scogliera a protezione di un sito archeologico e che invece è diventato un porticciolo. Ancora in piedi anche "l'isola dei Ciurli di Fondi", l'ecomostro con 21 scheletri in cemento armato illegali.Eproprio LegambienteLazio ha recentemente scoperto e denunciato la costruzione di un villino abusivo di circa 200 metri quadrati in costruzione sul lungomare di Sabaudia. Infine, il Lazio con il 34,7 ha più di un terzo di costa in erosione. "Sulle politiche ambientali la nostra regione è davvero indietro emolto deve fare la nuova maggioranza regionale, investendo sul litorale, sul ripristino della legalità, sulla depurazione dei fiumi e dei mari, su progetti di riqualificazione", denuncia ancora Parlati. E per verificare lo stato delle nostre coste, a metà agosto nel Lazio tornerà Goletta Verde di Legambiente, che si fermerà a Civitavecchia, Montalto, Ostia, sul Circeo e a Gaeta.