Sono terminati i lavori di ristrutturazione della chiesa parrocchiale di San Giacomo, e dopo decenni l'imponente facciata tardo barocca,uno dei monumenti più simbolici del paese di Orosei, è tornata a risplendere su Piazza del Popolo. I segni del tempo dovuti all'invecchiamento e agli agenti atmosferici erano ormai sin troppo evidenti. «C'è una chiesa con una grande facciata in falso barocco sopra una grande, ondeggiante massa di scalini: e di lato una fantastica confusione di forme rotondeggianti con un disordine di tetti rotondi di tegole, appuntiti al centro. Deve essere stato una specie di convento. Ma è soprattutto ciò che si chiama "un pezzo da pittore", quella grande, pallida facciata barocca in cima al dolce pendio, e quello strano edificio scuro al suo fianco, con i suoi innumerevoli tetti rotondi ricoperti di tegole scure, simili a cappelli a punta, disposti a diverse altezze». Con queste affascinanti parole lo scrittore e poeta inglese David Herbert Lawrence descrive la chiesa parrocchiale di San Giacomo nel suo libro Mare e Sardegna. I lavori di restauro sono iniziati a fine ottobre dopo anni di lunghe attese. Un lavoro importante seguito passo passo dalla Sovrintendenza che ha curato ogni particolare, dai colori da utilizzare al restauro della statua del patrono San Giacomo posta dentro una nicchia della facciata stessa. I lavori sono stati eseguiti grazie a un finanziamento regionale di circa 80mila euro arrivato dalla vecchia giunta Cappellacci. Molto soddisfatto il sindaco Franco Mula. «Sono rimasti dei soldi da utilizzare, così si è deciso di continuare i lavori di recupero anche della parete laterale sino alla chiesa di Santa Croce» annuncia il primo cittadino. (c.f.)