«Prendo atto dell'approvazione da parte del Consiglio regionale della legge istitutiva dell'Erpac. Sul futuro dei Musei provinciali la battaglia non è persa, continuerà sicuramente». Il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli, commenta così il via libera di piazza Oberdan all'articolato che prevede la nascita dell'Erpac, che dovrà occuparsi della gestione dei musei goriziani oggi di proprietà della Provincia. Romoli conferma la propria contrarietà all'azione della giunta regionale: «Sono fermamente contrario a questa legge, che costituisce un nuovo inutile carrozzone indica Romoli . Bisognerà vedere ora come la Regione si comporterà nel prosieguo della partita, che non è ancora chiusa: rimane ancora in piedi la questione della proprietà dei beni, che rivendichiamo come Comune, e la stessa gestione del patrimonio museale è ancora da definire». Romoli non commenta favorevolmente neppure la costituzione di una commissione ad hoc all'interno dell'Erpac che avrà in qualche maniera potere discrezionale sulla gestione dei Musei e voce in capitolo anche all'interno del comitato scientifico del nuovo ente. «E' un modo per addolcire la pillola - spiega Romoli -. Accetto qualsiasi modifica, ma l'Erpac è e resta un ente inutile e dannoso». In aula su questo punto si era espresso anche il vicecapogruppo di Forza Italia, il goriziano Rodolfo Ziberna, contestando tra gli altri elementi anche il mancato riferimento al Comune di Gorizia tra i soggetti che potranno esprimere i componenti della commissione dedicata: «Si parla generalmente di un Comune dell'Uti Alto Isonzo-Collio, senza citare apertamente Gorizia: è un accanimento contro il capoluogo isontino che ritengo inaccettabile», ha indicato l'esponente azzurro. (chr.s.)