Crepe in una delle colonne che sorregge palazzo dei Diversi, in piazza Vittoria. La segnalazione, partita da un cittadino, ha spinto ieri mattina gli agenti della polizia locale e i vigili del fuoco a eseguire un sopralluogo, per verificare la stabilità dell'edificio, uno dei più antichi della piazza. «Dalle verifiche non sono emersi rischi di crolli o cedimenti», rassicurano dal comando della polizia locale. Ma il palazzo, realizzato nel 1300, resta sotto sorveglianza. L'edificio, conosciuto anche come "casa rossa" per il colore dei mattoni che rivestono la facciata, si distingue dagli altri edifici per un'affresco sulla parete centrale, dedicato a San Siro. Un affresco molto deteriorato, testimonianza delle tracce lasciate dal tempo. Il palazzo, che affaccia su piazza Vittoria e che fa angolo con via Beccaria e confina con corso Cavour, è sottoposto a manutenzione periodica. «Ma evidentemente questo non basta spiega Antonio D'Errico, che ha inviato la segnalazione alla polizia locale . La colonna esterna si sta spostando sotto il peso del palazzo dice l'uomo mostrando la base leggermente sgretolata . Non ci sarà un rischio di crollo, ma sarebbe il caso di intervenire magari posizionando una barra di ferro tra i due palazzi, in via Beccaria, come è stato fatto per le volte dei portici, che sono state rinforzate con le catene». Chi abita nel palazzo o ci lavora (i portici ospitano negozi e bar) dice che quelle crepe, alcune visibili anche oltre la colonna, sui mattoni che arrivano fino al tetto, sono lì ormai da anni. «Per verificare la stabilità bisognerebbe fare verifiche approfondite nelle cantine, dove insistono i pilastri che sorreggono il portico spiega Paolo Ferloni, esponente di Italia Nostra . Il palazzo è vincolato dalla Soprintendenza, ma solo in caso di rischi effettivi l'ente, come peraltro il Comune, può obbligare i proprietari a provvedere. Il problema, per questi palazzi, è che i proprietari sono diversi ed è molto difficile riuscire a portare avanti interventi complessivi e di comune accordo». Guardando il palazzo, in effetti, si scorgono sulla facciata i segni dei differenti interventi eseguiti nel tempo. Il lato di corso Cavour, ad esempio, appare molto diverso dal resto dell'edificio, perché la ristrutturazione è stata fatta secondo il gusto del proprietario (con l'autorizzazione della Soprintendenza). E accanto alle finestra a tre fori, che hanno mantenuto i materiali antichi, ci sono infissi più moderni, di colore bianco. «Il problema c'è, perché non sempre gli interventi sono fatti rispettando l'edificio dice Ferloni . Però per fortuna non sempre è così e alcune ristrutturazioni sono state fatte bene».