Con la Torre di fondo Palazzo, uno dei tanti monumenti "destinati" a sparire per sempre, scomparirà il nucleo storico dell'abitato di Zerbinate. Un po' come è capitato per la Torre Colombara di Burana, un tempo situata a poca distanza dalla locale chiesa e di cui si trovano tracce in documenti del VII secolo. Torre, quest'ultima, che fu abbattuta, qualche mese dopo i terremoti del 20 e 29 maggio 2012. La Torre de "Le Zerbinate" costituisce l'unica traccia rimasta visibile, dell'antico nucleo del paese. E' questa la triste conseguenza di anni di incuria, del patrimonio storico-culturale del territorio, della mancanza di fondi per la cultura, ed anche delle conseguenze meno visibili del sisma, che hanno aggravato la situazione. Qualche anno fa, il gruppo Archeologico di Bondeno si offrì di immortalare quel patrimonio di case coloniche, edifici storici, antiche corti, che il terremoto aveva condannato alla demolizione. Il progetto fu finanziato anche dal Comune, per conservare almeno un'immagine di quella traccia storica. Il Gab individuò una serie consistente di opere caratterizzate da particolari architettonici, decorazioni, effigi dedicate a figure religiose. Immobili per i quali non sono stati stanziati fondi (in molti casi sono di privati) per il recupero e che la Soprintendenza vieta naturalmente di abbattere; anche se il loro destino era chiaro. Un apposito database contiene le preziose informazioni raccolte, ma ci sono tracce che meriterebbero di essere conservate. Nonostante siano "disperse" su di un territorio vasto e scarsamente popolato. Come, appunto, la Torre di fondo Palazzo (originariamente chiamato Le Zerbinate, dal nome dei conti Zerbinati), dove pare essersi sviluppato l'antico nucleo del paese, Zerbinate, in seguito sviluppatosi maggiormente in direzione di Stellata. Altre emergenze architettoniche, oltre alla Rocca Possente, sono la Torre Pepoli, nel centro di Stellata, quella di Senetica (rimaneggiata e poi restaurata, anni fa); la torre Colombaia di Ponte Rodoni e gli ultimi resti rimasti visibili della Torre Tassona di Salvatonica. Pure quella "messa in sicurezza", nei giorni successivi al sisma. La sparizione di questi manufatti, cancella come un colpo di spugna la storia locale, ma, nel caso di Zerbinate, potrebbe cancellare le ultime tracce dell'antico abitato della zona ultimo avamposto Ferrarese prima di entrare in terra mantovana e quindi lombarda in quel di Felonica.
ZERBINATE DI BONDENO A rischio le torri storiche del territorio bondenese
La Torre di fondo Palazzo, situata a Zerbinate, è uno dei molti monumenti "destinati" a sparire per sempre. La torre costituisce l'unica traccia rimasta visibile dell'antico nucleo del paese. Il terremoto del 2012 ha aggravato la situazione, e la mancanza di fondi per la cultura ha contribuito alla sua demoralizzazione. Il gruppo Archeologico di Bondeno ha tentato di immortalare il patrimonio storico-culturale del territorio, ma non sono stati stanziati fondi per il recupero di immobili privati. Il database dell'Archeologico contiene informazioni preziose, ma ci sono tracce che meriterebbero di essere conservate.
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