Oltre ottanta le richieste delle aziende per i 4 grandi cantieri comunali al decollo: Massari, Certosa, Casa Niccolini, Ex Mof Si sono concluse le presentazioni delle domande per partecipare alle gare d'appalto per la ricostruzione post sisma di 4 grandi cantieri per il rifacimento di altrettanti importanti edifici comunali devastati dalle scosse sismiche del maggio 2012. La scorsa settimana si sono presentate una trentina di ditte per partecipare alla gara d'asta con procedura aperta per la ricostruzione della Certosa monumentale. Lunedì sono scaduti i termini, sempre con procedura aperta per partecipare alla gara per la ricostruzione di Palazzo Massari e sono circa una quarantina le ditte che si sono presentate. È già stata avviata in queste settimane anche l'analisi delle gare d'asta con procedura negoziale ad invito per il rifacimento di casa Niccolini in via Romito e dell'ex Mof e in questa circostanza sono state 13 in tutto le aziende che si sono presentate. Inoltre sta per essere definitivamente approvato dalla Regione il progetto per la ricostruzione di Porta Paola e quello del tempio di San Cristoforo della Certosa. Entro la fine della primavera partiranno quindi i cantieri per questi grandi opere con un investimento di molti milioni di euro. Palazzo Massari Prima del terremoto del 2012 Palazzo Massari e l'annessa Palazzina dei Cavalieri di Malta ospitavano la sede delle gallerie civiche di Arte moderna e contemporanea con i prestigiosi musei di Giovanni Boldini, Filippo de Pisis e dell'Ottocento. La struttura è stata una delle più danneggiate in assoluto dal sisma di quattro anni fa ed ora è già stato avviato il progetto per un organico restauro in modo di ricostruire completamente l'edificio che riveste un'importanza strategica come contenitore culturale. Parte di questi quadri, che sono state trasferiti per salvaguardarli, sono stati esposti da gennaio in Castello Estense mentre dal giugno inizierà il complesso cantiere per rimettere a nuovo la struttura. Secondo la tabella di marcia degli addetti ai lavori nel 2018 le opere potrebbe tornare nel rinnovato palazzo in modo da riaprire nella sede di corso Porta Mare i musei Boldini, De Pisis e dell'Ottocento. A questi verrebbe aggiunto anche il museo del regista Michelangelo Antonioni, completamente rivoluzionato rispetto al precedente allestimento. Il progetto comprende due lotti, il primo dei quali, relativo al 'Miglioramento Sismico del complesso', avrà un costo di 2.600.000 euro, finanziato per la quota di 1.600.000 euro con fondi regionali per le opere danneggiate dal sisma del 2012 e per la quota restante con parte dei rimborsi assicurativi ricevuti dall'Amministrazione Comunale, sempre per i danni da sisma. Certosa L'intervento verrà diviso in sezioni all'interno della Certosa. I tempi tecnici per realizzarlo saranno di un anno e mezzo, poco più di 500 giorni. Nel primo anno: da maggio a inizio 2017 è previsto il recupero delle aree del primo claustro. Nei successivi 6 mesi verranno risistemate le zone danneggiate del secondo grande claustro. La Regione finanzierà il complesso lavoro con 988 mila euro, il rimanente, per arrivare ai due milioni, verrà coperto con i fondi assicurativi. Siamo in attesa anche per poter avere il definitivo via libera per il recupero completo di San Cristoforo visto che ci sono alcune crepe nelle navate che bisogna riprendere con urgenza oltre alle volte. La Certosa verrà riaperta a blocchi appena finiti gli interventi parziali. In totale il progetto prevede 11 blocchi di lavoro, 6 nel primo claustro e 5 nel secondo. È prevedibile che per la Commemorazione dei Defunti del 2016 buona parte del primo claustro sarà finalmente accessibile al pubblico, mentre si dovrà aspettare l'anno successivo per la completa riapertura. Casa Niccolini L'edificio di via Romiti diventerà la sede della biblioteca dei bambini. Il progetto prevede il recupero dell'intero fabbricato per adeguarlo a deposito librario attrezzato con armadi e librerie compattabili per meglio sfruttare lo spazio a disposizione. Tutta la zona centrale dell'ambiente più grande, pari a circa 110 mq, sarà occupata da compattabili, in totale sono previste 15 file, ed ogni fila è costituita da 3 moduli da 120 centimetri di larghezza ed uno da 90 centimetri. I lavori interesseranno l'intero fabbricato e saranno sia edili che impiantistici, saranno di manutenzione straordinaria, e non interesseranno parti strutturali, ma verteranno anche ad un miglioramento energetico. Importo complessivo dei lavori: 1,2 milioni di euro, di cui 350mila coperti da fondi regionali e circa 850mila da fondi assicurativi post sisma. Ex Mof Il progetto di recupero dell'ex palazzina Mof è volto all'ottenimento del riuso funzionale dello stabile appartenente all'amministrazione comunale. Sostanzialmente si prevede un generale e complessivo intervento di ristrutturazione e messa in sicurezza della maglia strutturale dell'edificio, identificando e riparando i fenomeni fessurativi e di degrado diretta conseguenza dei danneggiamenti causati dal sisma del maggio 2012.La palazzina diventerà la sede operativa dell'Urban Center e la sede dell'Ordine degli architetti di Ferrara. Importo complessivo di progetto: 1.112.000 euro di cui 397.000 euro finanziati da fondi regionali e 715.000 euro derivati da fondi per rimborsi assicurativi.