La nuova direttrice delle Gallerie Estensi - dopo la fusione ad opera della riforma voluta dal ministro ferrarese Dario Franceschini - della nostra Pinacoteca a quella modenese, ha inaugurato la seconda edizione del ciclo "Il Museo. Dentro e intorno". Ieri pomeriggio, accolta nella sempre bella sede di Palazzo Bonacossi a Ferrara, Martina Bagnoli ha intitolato il suo primo intervento in città con un punto interrogativo: "A cosa serve un museo d'arte antica nel XXI secolo?" Ma alla domanda della Nuova Ferrara, ovvero se intenderà liberare dalla polvere la galleria cittadina ha risposto: «Ci sono già delle migliorie in atto - ha detto -, in merito ai sistemi di riscaldamento e di climatizzazione. Inoltre, la manutenzione straordinaria che il Comune di Ferrara realizzerà sulla copertura sarà l'occasione giusta per ripensare alla collezione e rinnovarla». «L'orizzonte che ci siamo posti - ha proseguito la Bagnoli - è entusiasmante, anche se le tempistiche sono difficili da prevedere. Pur non avendo la bacchetta magica, ipotizziamo che l'ala relativa a Biagio Rossetti sarà aperta al pubblico da fine maggio. E sarà la nostra vetrina. L'obiettivo è renderla di pari bellezza alla consorella di Modena, se non di più». Le riflessioni con la quale ha aperto la conferenza di ieri pomeriggio mirano a cambiare l'ottica di fruizione della storia dell'arte. La Bagnoli ha messo a confronto l'evoluzione museale italiana con quella statunitense, specie nell'accezione didattica. Non si è dilungata sulla crisi del settore, bensì con pragmatica semplicità ha affermato: «Sia la galleria di Ferrara sia quella modenese sono ricchissime, ma impossibili... Sono spazi di pura contemplazione - ha concluso la direttrice delle Gallerie Estensi-, dove fermarsi a guardare da soli. La triste verità è che i nostri musei sono favolosi, ma anche un po' noiosi».
FERRARA - I nostri musei? Favolosi ma noiosi
La direttrice delle Gallerie Estensi, Martina Bagnoli, ha inaugurato la seconda edizione del ciclo "Il Museo. Dentro e intorno" a Palazzo Bonacossi a Ferrara. Ha intitolato il suo primo intervento in città con il punto interrogativo "A cosa serve un museo d'arte antica nel XXI secolo?" Ha risposto che ci sono già delle migliorie in atto, come la manutenzione straordinaria sulla copertura e la ripresa della collezione. Ha anche affermato che l'ala relativa a Biagio Rossetti sarà aperta al pubblico da fine maggio e sarà la vetrina della galleria.
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