Cecina. I capannoni industriali ridotti a un cumulo di macerie in attesa di bonifica. Proteste dei residenti anche per le condizioni di via della Pinetina CECINA. Che fine ha fatto il progetto di recupero dell'ex zuccherificio? Oltre 120mila metri di costruzioni, la metà dei quali riservati ad abitazioni, 250 case per un migliaio di residenti. E inoltre un nuovo teatro comunale, un museo, un albergo e un residence. Una cittadella nell'ex area industriale dismessa alla fine degli anni Ottanta. A questo punto il progetto di recupero è davvero un sogno, partorito nell'ultimo decennio del secolo scorso, quando ancora non si parlava di crisi, diventato piano di recupero nel 2005 e avviato due anni dopo. Ma di tutto quel progetto ad oggi l'unica parte realizzata è la porzione destinata ad immobili privati lungo via Ginori, a fianco del sito archeologico di villa San Vincenzino. L'intervento, progettato dall'architetto Enzo Somigli (lo stesso del piano di recupero della Magona) prevedeva tre comparti residenziali e due aree commerciali. La convenzione del 2005 impegnava la proprietà, la Aulo Cecina Spa, a chiudere i lavori dopo dieci anni dal ritiro delle concessioni edilizie e nel frattempo a consegnare al Comune l'ex fabbrica (l'immobile centrale) restaurata. Le concessioni sono state ritirate a fine 2006 e i lavori sono cominciati l'anno successivo. Ma a tutt'oggi, a convenzione scaduta, il piano è ancora incompleto. E l'area pubblica che doveva essere restituita al Comune è ormai un rudere. La convenzione prevedeva, tra l'altro, la costruzione di un parcheggio - che è stato realizzato a ridosso della villa di San Vincenzino - e la realizzazione di piste ciclabili e pedonali. Ma queste ultime previsioni sono rimaste sulla carta. E intanto i residenti della zona si lamentano anche per le condizioni di via della Pinetina, che è quasi impraticabile per la presenza di dossi sull'asfalto provocati dalle radici dei pini che si trovano all'interno dell'area dell'ex zuccherificio. (m.m.)
TOSCANA - CECINA. L'ex fabbrica dimenticata, fermo il piano di recupero
Il progetto di recupero dell'ex zuccherificio di Cecina è stato avviato nel 2007, ma è ancora incompleto. La convenzione del 2005 impegnava la proprietà Aulo Cecina Spa a chiudere i lavori entro dieci anni e a consegnare al Comune l'ex fabbrica restaurata. Tuttavia, a convenzione scaduta, il piano è ancora incompleto. L'area pubblica è ormai un rudere e le previsioni di costruzione di un parcheggio e piste ciclabili e pedonali sono rimaste sulla carta. I residenti si lamentano anche per le condizioni di via della Pinetina, che è quasi impraticabile a causa dei dossi provocati dalle radici dei pini.
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