Dopo le mirabili uscite di Matteo Renzi sulla cronologia di Altiero Spinelli e sulla poesia di Borges, è la volta del fido Dario Nardella, che non lascia solo il caro leader nemmeno nel momento della gaffe. In questo mirabile servizio di Tagadà, dopo essersi disperatamente guardato intorno in cerca di un suggerimento, il sindaco di Firenze colloca decisamente il Cenacolo di Leonardo in Toscana. Sia chiaro, Nardella in quel video è in ottima compagnia: quella di Andrea Marcucci (presidente della Commissione del Senato che si occupa dei Beni Culturali), che ignora cosa sia Castel del Monte. O quella di Vito Rosario Petrocelli dei Cinque Stelle, che sembra la caricatura del grillino complottista quando sospetta che Santa Maria delle Grazie a Milano possa non esistere. E meno male che un'altra Cinque Stelle, Claudia Mannino preparata protagonista di tante battaglie parlamentari per l'ambiente ha salvato la faccia a tutti i colleghi, piazzando Villa d'Este, normalmente, a Tivoli. Ma non c'è storia: Nardella che ignora dove sia il Cenacolo di Leonardo è una vera notizia. Perché Leonardo è il cavallo di battaglia di tutta la retorica fiorentina che trasforma la storia dell'arte in una colossale arma di distrazione di massa: ricordate la grottesca caccia alla perduta Battaglia di Anghiari di Leonardo ingaggiata da Renzi sindaco di Firenze? Ebbene, Nardella era il vicesindaco, nonché vicecacciatore di Leonardo. E solo iddio sa quale fiume di marketing ci travolgerà nel 2019, per il cinquecentenario della morte di Leonardo. La prima morale è che non occorre affatto conoscere, nemmeno vagamente, ciò che si strumentalizza. La seconda, più importante, è che dobbiamo finalmente deciderci a far insegnare la storia dell'arte in tutte le scuole della Repubblica, dai 6 ai 18 anni. Ogni volta che si parla di patrimonio culturale, qualcuno ci spiega cosa non possiamo più permetterci. Ecco, la cosa che davvero non possiamo più permetterci è una classe dirigente così vergognosamente ignorante.
Nardella, Leonardo e quello che non possiamo permetterci
Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, è stato videoconferenziato con Andrea Marcucci e Vito Rosario Petrocelli dei Cinque Stelle, in un servizio di Tagadà. Nardella ha collocato il Cenacolo di Leonardo in Toscana, ignorando la sua reale ubicazione a Milano. Il servizio è stato criticato per la sua mancanza di conoscenza storica. La gaffe di Nardella è stata vista come un esempio della retorica fiorentina che trasforma la storia dell'arte in un'arma di distrazione di massa. La critica è stata sollevata anche per la mancanza di insegnamento della storia dell'arte nelle scuole della Repubblica. La cosa più importante non è più permettersi di avere una classe dirigente così ignorante.
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