CAPACCIO La strabiliante sensazione di vedere il tempio di Nettuno dall'interno e una guida d'eccezione, il direttore del Parco archeologico di Paestum Gabriel Zuchtriegel. È quanto hanno potuto sperimentare i visitatori che hanno preso parte alla visita guidata gratuita tenutasi nel pomeriggio di lunedì. Tra i presenti anche l'assessore alle Attività produttive, Crescenzio Franco, e la direttrice del museo "Paestum nei percorsi del Grand Tour", Daniela Di Bartolomeo. I visitatori hanno potuto ammirare l'immensa opera fin nei minimi dettagli, da una prospettiva d'eccezione. L'iniziativa era stata già annunciata da Zuchtriegel subito dopo il suo insediamento: «Paestum è un sito unico al mondo. Fino ad oggi è stato possibile visitare i templi solo dall'esterno. Il nostro obiettivo, con questa prima visita guidata, è quello di renderli fruibili tutti nella loro interezza. Siamo partiti dal maestoso Tempio di Nettuno, ma presto contiamo di renderli tutti visitabili. Probabilmente lo faremo in maniera alternata per motivi di organizzazione. Vogliamo anche abbattere tutte le barriere architettoniche, rendendo i templi liberamente accessibili a tutti». L'apertura dei templi è solo una delle tante novità introdotte dal giovanissimo direttore. I progetti principali in cantiere prevedono la riqualificazione strutturale del Museo archeologico nazionale di Paestum, ma soprattutto il recupero dell'ex fabbrica di pomodori Cirio, inserita nel circuito del Parco archeologico. La struttura insiste sull'antico santuario di Santa Venera, recentemente riportato alla luce dopo che per lungo tempo l'area dove insiste era stata abbandonata al degrado e all'incuria. Il progetto di riqualificazione prevede la creazione di spazi che possano accogliere uffici e servizi, ma che possano ospitare anche mostre culturali. Un altro punto focale su si è concentrato Zuchtriegel è una comunicazione più fluida e diretta con gli utenti, non più «d'élite, fatta da archeologi per altri archeologi», con l'attivazione di pagine social attivate negli ultimi mesi e un sito web, in costante aggiornamento, dedicato al Parco archeologico pestano. Nello stesso spirito saranno attivati percorsi museali didattici che raccontino non solo la storia antica, ma anche quella post antica, medievale, il Grand Tour fino allo sbarco alleato sulle coste di Paestum. Nel corso della visita di lunedì è stato lo stesso archeologo tedesco a spiegare nei dettagli la storia delle magnifiche opere che sorgono a Paestum e i dettagli del Tempio di Nettuno. «Entrando nel cuore del tempio spiega si ha tutta un'altra percezione della sua struttura e ne si comprende appieno la storia. È possibile avere un punto di vista completamente diverso, ammirare dettagli che prima era impossibile vedere. Si percepisce lo spazio e il tempo che si aprono sul paesaggio circostante. Si tratta di strutture che hanno davvero resistito a tutto. Terremoti, calamità naturali: nulla li ha scalfiti per anni. I pezzi e le colonne che vediamo mancanti oggi conclude - non sono crollati, ma sono stati utilizzati dall'uomo per costruire altro. Forse ciò che è stato maggiormente dannoso per loro è stato l'uomo».