Il Comune aspetta l'autorizzazione per iniziare i lavori alla statua di Angeloni. Intanto tutta l'area da tempo è in stato di abbandono e vittima del degrado LUCCA. «Partiremo con i lavori alla statua di piazzale Risorgimento appena avremo l'autorizzazione dalla sovrintendenza». A dirlo è l'assessore al'edilizia pubblica, Francesca Pierotti che quantifica in 150.000 la spesa per il restauro e la messa in sicurezza dell'opera. Ma i problemi però, non riguardano solo la scultura. Ormai anche la staccionata di piazzale Risorgimento e i graffiti autorizzati dal Comune, hanno fatto il loro tempo. E dopo tredici anni la statua dello scultore Alfredo Angeloni, inaugurata nel 1930 alla presenza di re Vittorio Emanuele III, è ancora a rischio crollo, ingabbiata dietro la recinzione che delimita una zona pericolosa. La causa è da ricercarsi nella possibilità che il cavallo e il cavaliere vengano giù per colpa della particolare struttura dell'opera e dei mancati interventi di manutenzione. Dal 2003 infatti, il monumento equestre spicca, solo per la sua altezza, al di là delle tavole di legno che lo circondano che, per il passare del tempo, esposte alle intemperie e al passaggio di qualche incivile, oggi risultano malridotte e all'apparenza nemmeno del tutto sicure. Troppi i punti in cui la staccionata ha ceduto finendo per rimanere penzoloni e pericolante. Altrettanti quelli in cui le assi si sono letteralmente staccate e adesso si presentano adagiate a terra alla mercé di chiunque. Così, intere sezioni della struttura, sembrano ormai non essere più stabili, tanto da apparire piegate in direzione dell'esterno. Nonostante lo steccato che dovrebbe ostruire la vista sull'area delimitata infatti, non è difficile, tramite i tantissimi buchi, guardare al di là. Alcuni di questi, sembrano proprio essere stati realizzati da qualche vandalo curioso. Ormai anche i graffiti, che avrebbero dovuto rendere più divertente l'antiestetica copertura, in attesa del restauro del monumento, non sembrano più adempiere al loro compito. In più casi infatti, appaiono rovinati e maltenuti. Impossibile poi, durante il nostro sopralluogo, non notare sulle aiuole alcuni rifiuti abbandonati qua e là. Una situazione che non migliora avvicinandoci all'edificio dell'ex Guardia di Finanza. Intorno al palazzo infatti, libero dal 2008 quando il comando delle Fiamme Gialle lo lasciò per trasferirsi nella nuova sede, sono molti i calcinacci adagiati ai piedi dei muri esterni. Accanto al portone di accesso, proprio in piazzale Risorgimento, il vetro di una delle finestre è in frantumi: forse opera di qualcuno che, con uno strano senso del divertimento, si è servito proprio di queste pietre trovate in giro per compiere l'azione. Anche il fondo del piazzale, proprio intorno al monumento equestre, sembra necessitare di un'aggiunta di ghiaino. Dopo il maltempo degli ultimi giorni, sono diverse le pozzanghere che si sono formate nel tratto a lato della staccionata, nella zona ancora aperta al pubblico, così come, sotto le panchine, dove si è venuto a creare uno strato quasi melmoso. Una situazione generale, quella di piazzale Risorgimento, che di certo migliorerà, almeno in parte, quando verranno effettuati i lavori sulla statua. «Il cavallo è stato inserito nell'ambito del progetto Art Bonus - spiega l'assessore Pierotti - che stabilisce interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici. Il nostro preventivo ammonta a circa 150.000 euro, necessari per il ripristino generale dell'opera. La Fondazione Cassa di Risparmio ha preso in mano la problematica garantendoci di investire risorse. Come amministrazione, stiamo predisponendo la convenzione fra noi e la Fondazione stessa per sottoscrivere ciò che è stato previsto in un documento pronto nel giro di qualche settimana. Poi quando avremo l'autorizzazione dalla sovrintendenza partiremo con il cantiere».
LUCCA - Piazzale Risorgimento, manca l'ok delle Belle Arti
Il Comune di Lucca aspetta l'autorizzazione per iniziare i lavori alla statua di Angeloni, che è stata inaugurata nel 1930. La statua è stata messa in sicurezza con una staccionata, ma è in stato di abbandono e ha subito danni a causa del degrado. La staccionata è stata danneggiata e ci sono buchi e graffiti. La statua stessa è stata danneggiata e il cavallo e il cavaliere sono stati messi in pericolo di cadere. Il Comune ha richiesto l'autorizzazione per effettuare i lavori, che ammontano a 150.000 euro. La Fondazione Cassa di Risparmio ha garantito di investire risorse per il restauro della statua.
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