«IL Piano Casa della Liguria vìola la Costituzione»: il governo ieri ha deciso di impugnare la legge della Regione Liguria. Le motivazioni, agganciate a tre articoli della norma regionale, che fin dalle prime bozze aveva sollevato polemiche, hanno spinto il ministro per gli Affari regionali, Enrico Costa, ha proporre al consiglio dei ministri l'incostituzionalità. E così, la prima legge varata dal governo Toti, a dicembre 2015, finirà sul tavolo della Corte Costituzionale. Nel mirino del governo c'è la tutela delle aree protette e dei Parchi e il rischio di interventi edilizi furbeschi. «Ricorriamo anche noi alla Corte Costituzionale - rispondono l'assessore regionale all'Urbanistica, Marco Scajola e il presidente della Liguria, Giovanni Toti - intanto apportiamo le tre modifiche richieste, perché sono minuzie, tecnicismi. L'impianto della legge non è stato toccato. E questa è una nostra grande vittoria». Intanto il Comune di Genova si schiera: «Finora il Piano Casa è valido, con tutte le sue conseguenze - annuncia il vicesindaco Stefano Bernini - il Comune voterà una delibera, martedì, che blinda quasi tutto il suo territorio dall'azione della legge regionale». E si leva l'appello di chi, per primo, ha indicato la legge regionale del Piano Casa come incostituzionale, il professor Salvatore Settis: «La Regione ora congeli la legge, altrimenti la Liguria è in pericolo».