Da oltre 15 anni giaceva "dimenticata" nei locali della Soprintendenza di Trapani, per la precisione in un pianerottolo, per restauri, la famosa statua "Madonna con bambino" che era custodita nella Chiesa dell'Itria. Adesso il ritorno a Castelvetrano nella Chiesa di San Domenico. Probabilmente se non fosse stato per un fotografo di Castelvetrano, appassionato di storia, Gianni Polizzi, che circa cinque anni fa, riferì all'Amministrazione comunale di Castelvetrano di avere notato su un pianerottolo della Soprintendenza di Trapani la statua, a quest'ora probabilmente sarebbe ancora lì. Fu l'allora assessore Francesco Saverio Calcara, noto storico castelvetranese ad avviare cinque anni fa l'iter per il ritorno della statua. L'opera marmorea di mano ignota fu donata nel 1615 da donna Maria de Marinis, nonna del Principe Giovanni III d'Aragona, al Convento dell'Itria, che si trova a fianco del vecchio ospedale di Castelvetrano, gestito dai Padri Francescani, che ne abitavano l'attiguo convento. Circa 15 anni fa dopo la chiusura della detta Chiesa il personale della Soprintendenza prelevò la statua per lavori di restauro, senza mai riconsegnarla. Lo storico Francesco Saverio Calcara aggiunge: "Devo dare atto al professore Sebastiano Tusa,allora Soprintendente dei Beni Archeologici di Trapani di aver dato circa cinque anni fa ,la sua disponibilità al rientro a Castelvetrano della statua." Trattandosi, di un bene Fec (Fondo edifici per il culto) l'iter è stato più complesso, con diversi sopralluoghi e finalmente si è scelta la sede più idonea, essendo un bene Fec, quello della Chiesa di San Domenico. Lo stesso sindaco conferma la buona notizia affermando che è tutto pronto per il ritorno a Castelvetrano dell'opera marmorea. Lo storico Francesco Saverio Calcara rinominato dal sindaco come consulente per la sistemazione dell'Archivio storico aggiunge: "Bisogna incentivare un percorso virtuoso all'interno del Centro Storico.Auspico il rientro dell'Efebo,che attualmente si trova nella Casa del Viaggiatore a Selinunte, nella sua sede naturale che io credo essere quella del Museo Civico, per completare il percorso virtuoso delle nostre bellezze per una migliore fruizione turistica di tutti i nostri tesori". Adesso si attende la prossima apertura del restaurato Convento dei Minimi dopo tanti anni di lavori