UN avvenire da «borgo della cultura e dei giovani creativi». Questo afferma di avere in serbo, per la Cavallerizza Reale, la città. Una cittadella che viva per il «distretto culturale» preconizzato dal sindaco Piero Fassino, fatta di tanti tasselli, dal teatro alla foresteria per gli artisti ospiti dei palchi e dei festival cittadini, dove troverebbe posto anche un luogo della memoria: l'archivio con le carte, i documenti e i disegni degli architetti, dei pittori e degli intellettuali che hanno fatto la storia culturale torinese. A lanciare la proposta, ieri mattina nell'aula magna delle scuderie reali, durante il seminario di studio sulla Cavallerizza promosso dall'Università ma tenuto nascosto dal riservato assessore Passoni, è stata la neodirettrice dell'Archivio di Stato, Monica Grossi. «In un progetto come questo ha affermato la nuova dirigente, arrivata proprio ieri a Torino dalla Sardegna dove dirigeva la Soprintendenza archivistica sarebbe interessante creare un luogo orientato al mondo dello spettacolo e della cultura, dove possano trovare posto i tanti fondi privati di artisti e architetti oggi custoditi dall'Archivio di Stato e dove soggetti diversi possano ricoverare le proprie carte rendendole disponibili alla consultazione di tutti«. Un archivio degli artisti e della cultura, insomma, al servizio dei creativi del futuro, che potrebbe sorgere in continuità con l'attuale sede degli archivi, lungo la manica juvarriana. Le carte degli architetti Talucchi, D'Andrade, Momo, Raineri, o gli scritti privati del musicologo Massimo Mila potrebbero trovare così una sede degna e pienamente utilizzabile. «Stiamo cercando di creare, insomma, una proposta che sia di pubblica utilità», spiega la direttrice Grossi. Che aggiunge: «Lavoriamo assieme a tutti gli altri soggetti che partecipano al masterplan promosso dal Comune per valutarne la fattibilità». (g. g.)
TORINO - "Nelle Scuderie tutte le carte di artisti e intellettuali"
La città di Torino ha un progetto per creare una "cittadella della cultura" nella Cavallerizza Reale, un luogo dove artisti, architetti e intellettuali possano trovare posto e le loro opere essere esposte. Il progetto è stato lanciato dalla neodirettrice dell'Archivio di Stato, Monica Grossi, che ha affermato che il luogo dovrebbe essere orientato al mondo dello spettacolo e della cultura, e dove possano essere conservate le carte e i documenti degli artisti e degli intellettuali. Il progetto potrebbe includere anche un archivio degli artisti e della cultura, che potrebbe essere sostenuto da fondi privati. La Cavallerizza Reale è stata scelta come luogo per il progetto perché è un'area storica e culturale importante della città.
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