«NON leggo, né mi interessano, le intercettazioni. Devo lavorare. Le lascio al vostro godimento». Vincenzo De Luca reagisce con discutibile sarcasmo alla pubblicazione delle intercettazioni relative all'indagine della Procura di Salerno sulla variante da otto milioni per piazza della Libertà e sul presunto piano per truccare le "parlamentarie" del Pd nel dicembre 2012 in favore di Fulvio Bonavitacola, attuale vicepresidente della giunta regionale. Intercettazioni in cui parla di "Renzi da arginare" e di "un partito di m...". De Luca, indagato per falso in atto pubblico, tenta di chiudere la questione minacciando il ricorso alle vie legali: «Valuteremo se ci sono le condizioni per una querela per diffamazione, ma non ci facciamo distrarre un solo minuto da un articolo di giornale o da un servizio tv. Vedo un'effervescenza di dibattito sulle palle, sugli articoli. Meno parole, più cantieri aperti». Sul merito dunque non dice nulla. E lancia il "piano Napoli". IL PUNTO OTTAVIO LUCARELLI «MENO parole, più cantieri aperti» è lo slogan con cui Vincenzo De Luca, reagendo anche a critiche sul "salernocentrismo" della sua gestione, decide di presentare il piano da cinque miliardi "Una grande Napoli, una grande Campania". «Il nostro governo ha respiro regionale e internazionale - avverte - e non certo provinciale. Per Napoli verranno investiti cinque miliardi, compresi due miliardi e duecento milioni ancora non spesi. Questa è la nostra sfida per la città. O si utilizzano queste risorse o vedremo nel prossimo ventennio dimezzata la popolazione della Campania. Non saranno più tollerati finanziamenti che rimangono sulla carta. Pretenderemo l'assoluta affidabilità dei soggetti appaltanti, altrimenti come Regione assumeremo in prima persona le opere che finanziamo per realizzarle». Risorse dalla Regione, del governo e dell'Europa. «Una scelta estremamente impegnativa - aggiunge De Luca - perché nel nostro schema la grande Napoli potenzia e valorizza il suo ruolo di capitale mondiale. Un'opportunità storica di riqualificazione, ammodernamento delle reti di trasporto, rilancio del sistema universitario, turistico e culturale». Alcune cifre. Sotto la voce "Patto per il Sud" ci sono 150 milioni per la riqualificazione dell'area ex Nato a Bagnoli, 200 milioni per la "zona economica speciale" con investimenti nell'area portuale e retroportuale, un polo nazionale di musei e archivi d'impresa alla Mostra d'Oltremare per 60 milioni. Sul fronte delle infrastrutture, per le metropolitane (linee 1, 5 e 6) si prevede un investimento di 805 milioni, 737 milioni per i trasporti regionali Eav su ferro (Cumana, Circumflegrea e collegamenti con l'Alta velocità), 284 milioni per le ferrovie Fs, 255 milioni per l'acquisto di venti treni, 147.8 milioni per il porto di Napoli, 30 miloni per l'aeroporto di Capodichino. Tra cultura e turismo sono previsti 208.8 milioni per contributi regionali ai teatri di cui 4.5 milioni al San Carlo in 3 anni, 1.8 per il Mercadante, un milione in tre anni per il Trianon. Sulla richiesta di candidare Napoli per ospitare le Universiadi 2019, De Luca ha spiegato che la Regione ha già stanziato 20 milioni di euro e ha aggiunto di avere ottenuto l'impegno per un sostegno da parte del governo. Proprio con il governo non si smorza invece la polemica sul disegno che prevede di unificare le Authority portuali di Napoli e Salerno. «Il ministero - avverte De Luca - decida ciò che ritiene, noi però eserciteremo le nostre prerogative che non sono secondarie». Un piano per Napoli che ha scatenato diverse reazioni. Critico l'ex presidente Stefano Caldoro su twitter: "Tre nuovi miliardi per Napoli. Palle! Vecchi e stravecchi, De Luca pensi a far camminare i treni". Positivo, invece, il giudizio di Andrea Lanzetta. segretario generale della feneal- Uil di Napoli: «Lo sblocco dei cantieri, gli investimenti in infrastrutture, il via a nuove gare d'appalto. Da anni chiediamo alle istituzioni misure per uscire dalla crisi e le parole del presidente De Luca ci ridanno una speranza, ma bisogna agire in fretta poiché i sacrifici dei lavoratori del settore delle costruzioni sono inimmaginabili». Tonino Scala, segretario regionale di Sel, incalza invece il presidente della Regione sulle intercettazioni relative all'inchiesta della Procura di Salerno sulla variante per piazza Libertà: «I nuovi atti giudiziari a carico di De Luca prefigurano uno scenario inquietante. Ciò che, però, è ancora più grave è l'atteggiamento sprezzante dello stesso De Luca che, preda della sindrome di Crozza, non risponde ai giornalisti e si affida a battute di dubbio gusto». Dopo la conferenza in Regione, De Luca ha visitato l'Azienda ospedaliera dei Colli che riunisce Monaldi, Cotugno e Cto e, accompagnato dai consiglieri regionali Raffaele Topo, Tommaso Casillo e Antonio Marciano, ha inaugurato il reparto di urologia.
Regione, De Luca lancia il suo piano per Napoli "Progetti per 5 miliardi"
Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, ha presentato un piano per la riqualificazione di Napoli, che prevede investimenti di cinque miliardi. Il piano include la riqualificazione dell'area ex Nato a Bagnoli, la creazione di una zona economica speciale nel porto di Napoli, l'ammodernamento delle reti di trasporto e il rilancio del sistema universitario, turistico e culturale. De Luca ha anche annunciato che la Regione ha già stanziato 20 milioni di euro per candidare Napoli alle Universiadi 2019. Tuttavia, il piano ha scatenato diverse reazioni, con alcuni critici che lo considerano un "salernocentrismo" e altri che lo considerano un passo in avanti per la città.
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