Rosita Matrone, Adelaide Palomba Federalberghi Adap Pompei, Federalberghi Costa del Vesuvio La vicenda Circumvesuviana della quale "Repubblica" si sta occupando da qualche giorno è una di quelle storie all'italiana che rischiano di creare danni e disastri in diversi ambiti. In qualità di imprenditrici che si occupano di turismo (sia a livello personale che come rappresentanti di associazioni di categoria degli albergatori nell'area vesuviana) siamo perfettamente consapevoli del dramma che, ogni giorno, vivono migliaia di pendolari. Impossibilitati a raggiungere i luoghi di lavoro, spesso alla mercé di scontri, ripicche, conflitti che stanno animando i rapporti tra management e lavoratori. Il risultato? Rendere sempre più difficili se non impossibili i collegamenti tra Napoli e la provincia. Una escalation di inefficienza che da anni sta creando le basi per quella che sarà l'impossibilità dei turisti a raggiungere i territori della provincia di Napoli con mezzi pubblici. Chiunque ha viaggiato in Europa sa perfettamente che la possibilità di muoversi con facilità, in un percorso di mobilità sostenibile, sicura, è la base per ogni ricetta turistica vincente. Le metro delle capitali europee, i servizi bus che mettono in rete centro, periferia e province sono la pietra miliare di ogni forma di programmazione turistica. In qualità di presidenti di Federalberghi di Costa del Vesuvio e Federalberghi Adap Pompei (aree che comprendono gli scavi archeologici di Ercolano, Torre Annunziata, Stabiae e Pompei, giusto per intenderci) non possiamo non lanciare un grido d'allarme sui rischi di default turistico che questo ennesimo empasse della Circum sta per generare. Per anni, o almeno fin quando ha funzionato con regolarità, la Circum è stata il mezzo più utilizzato da quei turisti che volessero vivere nella pienezza delle loro scelte, territori capaci di offrire bellezze archeologiche, paesaggistiche e naturali. L'impossibilità di muoversi da e per Napoli, da e per Sorrento, rendono monca la nostra offerta, ne danno un'immagine negativa, devastante per un progetto di marketing del territorio. Al neo assessore al Turismo, al quale facciamo gli auguri di buon lavoro, ed al delegato regionale ai trasporti chiediamo per questo motivo di intervenire con efficacia e responsabilità su un tema sul quale si gioca il futuro turistico di questa terra. Qualche settimana fa il dibattito è stato tutto incentrato sulla vicenda Hub di Pompei, sul grande nodo infrastrutturale col quale collegare Pompei ai circuiti turistici nazionali e internazionali. Al netto di polemiche sterili, riteniamo che si debba tornare a parlare di progettualità turistica, di mobilità efficiente, di risanamento in tempi rapidi delle nostre linee di trasporto. Solo così l'offerta turistica potrà essere il punto di arrivo di una politica strategica nella quale crediamo e vogliamo investire.