LA POLEMICA L'IPOTESI DI UNA SUCCURSALE IN SICILIA "È EVIDENTE che i pezzi caratterizzanti la collezione dell'Egizio non si potranno muovere". Egle Micheletto, la numero uno della Soprintendenza per l'archeologia, da cui dipende la tutela dei reperti custoditi al Collegio dei nobili, mette le mani avanti. Non chiude, però, le porte all'ipotesi avanzata dal sindaco di Catania, Enzo Bianco, di aprire una filiale dell'Egizio nella città etnea. "All'interno dei depositi del museo precisa la soprintendente ci sono migliaia di reperti non caratterizzanti, per i quali, se la proposta di Catania andrà avanti, non c'è da parte nostra alcuna preclusione a valutare il progetto". Creare sotto l'Etna una succursale del museo torinese, sul modello di quanto ha fatto il Louvre a Lens, è un'idea balenata nella testa di Bianco e presentata alla presidente dell'Egizio, Evelina Christillin. Non c'è ancora nulla di scritto e dal museo hanno precisato che l'ipotesi è da studiare. "Nel caso in cui dovesse prendere corpo afferma la soprintendente Micheletto sono tranquilla, perché conoscendo il direttore Christian Greco studierà sicuramente un progetto all'altezza, anche dal punto di vista della tutela dei reperti". La stessa serenità non l'ha dimostrata la Lega Nord, che ieri, appresa la notizia, ha subito messo in guardia per bocca del capogruppo in Sala Rossa, Fabrizio Ricca: "Ci sdraieremo davanti alle porte del museo per impedire il trasferimento dei reperti da Catania. Scenderemo in piazza per impedirlo". Il consigliere leghista ha richiesto un question time "urgente per sapere dice se è vero che 17mila reperti del museo (un numero privo di fonte, ndr) saranno trasferiti a Catania". "Non è possibile conclude Ricca allarmato che Fassino, tanto vanitoso del suo successo nel turismo, possa permettere una tale rapina". Al grido "vogliono rapinare il museo più importante di Torino" i leghisti chiedono piuttosto di trovare un nuovo spazio espositivo per le migliaia di reperti custoditi nei magazzini; dove invece sono tenuti perché ripetitivi o sottoposti ad attività di ricerca.
La soprintendente: l'Egizio a Catania? Solo pezzi minori
La Soprintendenza per l'archeologia di Torino ha espresso serenità sull'ipotesi di aprire una succursale del museo Egizio a Catania, Sicilia. La soprintendente Egle Micheletto ha affermato che non ci sono preclusioni a valutare il progetto, ma ha precisato che i reperti caratterizzanti della collezione non potranno essere trasferiti. Il sindaco di Catania, Enzo Bianco, ha avanzato l'idea di creare una succursale del museo torinese, sul modello del Louvre a Lens. La Lega Nord ha espresso allarme per il trasferimento dei reperti, richiedendo un question time per sapere se è vero che 17mila reperti saranno trasferiti a Catania.
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