Chi tutela e protegge gli storici Burci semiaffondati sul Sile vicino alle passerelle? Italia Nostra contesta il cantiere appena avviato delle passerelle dei Burci, e ha inviato una lettera alla Soprintendenza per i beni ambientali del Veneto, e per conoscenza all'ente parco del Sile, ma anche all'istituto italiano di archeologia navale. Il presidente della sezione trevigiana, Romeo Scarpa, paventa «rischi» per la conservazione delle storiche imbarcazioni sottostanti le passerelle, e chiede ai tecnico della Soprintendenza di «compiere verifiche sui lavori». Scarpa sostiene che sia negli «elaborati esecutivi del progettista» sia nella documentazione della Vinca (valutazione di incidenza ambientale) «non risulta alcuna particolare prescrizione o attenzione per la conservazione di questi fragili testimonianze archeologiche, in presenza di lavori di tipo "pesante" come l'infissione di pali in calcestruzzo o acciaio in terreno in parte con fondo ghiaioso». Italia nostra chiede espressamente, «la sospensione die lavori e le modifiche tecnologiche al cantiere, se non fossero garantite adeguate misure di prevenzione e tutela, essendo prioritaria la conservazione del contesto rispetto all'esecuzione di una struttura metallica».
Burci, la protesta di Italia Nostra
Chi tutela e protegge gli storici Burci semiaffondati sul Sile vicino alle passerelle? Italia Nostra contesta il cantiere appena avviato delle passerelle dei Burci, e ha inviato una lettera alla Soprintendenza per i beni ambientali del Veneto, e per conoscenza all'ente parco del Sile, ma anche all'istituto italiano di archeologia navale. Il presidente della sezione trevigiana, Romeo Scarpa, paventa rischi per la conservazione delle storiche imbarcazioni sottostanti le passerelle, e chiede ai tecnico della Soprintendenza di compiere verifiche sui lavori. Scarpa sostiene che sia negli elaborati esecutivi del progettista sia nella documentazione della Vinca (valutazione di incidenza ambientale) non risulta alcuna particolare prescrizione o attenzione per la conservazione di questi fragili testimonianze archeologiche, in presenza di lavori di tipo "pesante" come l'infissione di pali in calcestruzzo o acciaio in terreno in parte con fondo ghiaioso. Italia nostra chiede espressamente, la sospensione die lavori e le modifiche tecnologiche al cantiere, se non fossero garantite adeguate misure di prevenzione e tutela, essendo prioritaria la conservazione del contesto rispetto all'esecuzione di una struttura metallica.
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