Il torrione di Magliano è tornato ai maglianesi. A tre anni e tre mesi dal drammatico crollo, ieri mattina è stato tagliato il nastro che ha sancito ufficialmente la fine dei lavori alla fortificazione, che si sbriciolò durante l'alluvione di San Martino nel 2012 venti giorni dopo la fine dei lavori di rinforzo. «È una giornata importante non solo per Magliano ma anche per tutta l'Italia», ha detto con orgoglio il sindaco Diego Cinelli, che ha festeggiato così il suo compleanno. Il lavoro è costato 980.000 euro. «Reperire i fondi per la ristrutturazione dei siti danneggiati nel 2012 non è stato facile dice Leonardo Marras, consigliere regionale ma presidente della Provincia di Grosseto all'epoca dei fatti Fu il presidente regionale Enrico Rossi a spingere perché non ci si dimenticasse anche dei beni culturali danneggiati dall'alluvione». A raccontare il processo di ricostruzione durante la cerimonia di inaugurazione che si è svolta al Borgo Magliano Resort e che ha visto la presenza di molte autorità è stata la progettista, l'ingegnere Susanna Carfagni. «La prima operazione è stata quella della pulizia del sito ha detto che dovevamo svolgere in sicurezza cercando di lasciare traccia il più possibile di quel che era rimasto integro e avrebbe costituito informazione basilare per la ricostruzione. Una volta eseguita la pulizia abbiamo cercato di vedere come fosse il torrione: la sua forma non è molto facile, non completamente circolare». In aiuto della progettista è venuta la moderna tecnologia. «Abbiamo fatto dei rilievi laser scanner e questo ha consentito di mettere a confronto il vecchio torrione con le nostre immagini tridimensionali per capire se stavamo facendo bene la nostra ricostruzione», spiega Carfagni. La fedeltà all'originale era molto importante. Per la ricostruzione è stato utilizzato tutto il materiale recuperato e ripulito. «Una cosa fondamentale ha detto ancora Carfagni era far venire meno la causa del crollo, evitare quindi gli accumuli di acqua e dare vita a un sistema di drenaggio per farla fuoriuscire». La ricostruzione è andata avanti metro per metro, inserendo pali che sono andati alla profondità di 25 metri, creando un guscio. Ora rimangono da tirare su le mura crollate nel 2014. «Entro ottobre dovrebbe essere tutto finito ma per sistemare e mettere in sicurezza tutta la cinta muraria servono ancora risorse», dice Cinelli.
MAGLIANO.Il torrione torna a svettare. A tre anni dal crollo, la ricostruzione e l'inaugurazione
Il torrione di Magliano è stato inaugurato dopo 3 anni e 3 mesi dal crollo del 2012. Il costo della ricostruzione è stato di 980.000 euro. La progettista, Susanna Carfagni, ha spiegato che la fedeltà all'originale era molto importante e che è stata utilizzata tutta la materia recuperata e ripulita. La ricostruzione è andata avanti metro per metro, con l'uso di pali che sono andati alla profondità di 25 metri per creare un guscio. La cinta muraria rimane ancora da sistemare e mettere in sicurezza. La cerimonia di inaugurazione si è svolta al Borgo Magliano Resort e ha visto la presenza di molte autorità. Il sindaco Diego Cinelli ha festeggiato il suo compleanno.
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