L'INTERVISTA VEZIO DE LUCIA: "CONTROLLO COLLETTIVO, NO CANCELLI E TROPPI VIDEO" VEZIO De Lucia, presidente dell'associazione Bianchi Bandinelli, ha paura della città sotto scatole, e sotto l'occhio dell'elettronica. Ma non sarebbe il caso di aumentare i controlli sui nostri monumenti? «Sa qual è la mia paura? Che una forma ossessiva di monitoraggio sia fonte di un inquinamento ulteriore del monumento. Non posso pensare che per proteggere le opere all'aperto si debbano installare altre, invadenti strutture elettroniche». Il turista che è entrato nella vasca della Fontana dei Fiumi l'altra sera poteva creare un danno simile a quello del 1997. Cosa ne pensa dell'idea di mettere in sicurezza le sculture barocche sostituendole con copie? «Sabato siamo stati sull'Appia antica in marcia nel ricordo di Antonio Cederna. Ebbene, sulla Regina Viarum, dopo i molti furti, la Soprintendenza adottò la misura della sostituzione con copie perfette, che solo un occhio esperto può identificare come tali, ricoverando gli originali nel museo di palazzo Massimo». E piazza Navona è importante quanto l'Appia antica. «Ma lì si tratta di spazi disabitati di notte, mentre per il centro storico non è così. Per questo io penso che sia giusto presidiare le piazze monumentali senza eccedere con l'uso del controllo elettronico a distanza. I monumenti all'aperto vanno vissuti, il rischio dei danni va corso. In casi estremi, abbiamo i nostri bravissimi restauratori ». Di recente il soprintendente Prosperetti ha proposto di togliere le cancellate da attorno l'Arco di Costantino. I cancelli non sarebbero un'idea per la Fontana dei Fiumi? «Quando ero assessore all'Urbanistica del Comune di Napoli (nel 1993-98, ndr) decidemmo di togliere i cancelli dalla villa comunale. Poi gli atti di vandalismo ci hanno dimostrato che era un'utopia, l'accesso libero. E sono stati installati nuovi cancelli. Ma a piazza Navona non è il caso di mettere muri, cancellate, divisioni. Dove c'è comunque il controllo collettivo, meglio rischiare che blindare».
"Il rischio danni c'è, ma va corso"
Il presidente dell'associazione Bianchi Bandinelli, VEZIO De Lucia, esprime preoccupazioni per la sicurezza dei monumenti storici a Roma. Secondo lui, il controllo elettronico potrebbe essere un inquinamento ulteriore del monumento. Ha espresso la sua preoccupazione in riferimento alla sostituzione delle sculture barocche con copie e alla presenza di cancellate intorno ai monumenti. De Lucia sostiene che il controllo collettivo potrebbe essere più efficace del controllo elettronico a distanza e che i monumenti all'aperto dovrebbero essere vissuti, rischiando eventuali danni. Ha anche espresso la sua opposizione all'idea di togliere le cancellate da attorno all'Arco di Costantino e alla Fontana dei Fiumi.
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