IL PROGETTO ZYZ PER FAR RIVIVERE I LUOGHI DI CULTO FINORA TENUTI CHIUSI DALLE CONFRATERNITE RELIGIOSE Aurora Di Dia ha 33 anni, è un architetto e da un mese dedica al suo lavoro il pomeriggio e, se occorre, anche la notte. Perché ha scelto di essere, durante la mattina, una delle volontarie del progetto Zyz. Ha scelto quindi di regalare il suo tempo alle chiese delle confraternite che, spesso, per mancanza di risorse, sono costrette a tenere le porte chiuse soprattutto ai turisti. «Non è stato difficile conciliare lavoro e volontariato spiega mentre accompagna i primi visitatori all'interno della chiesa di Sant'Onofrio, uno dei tre luoghi sacri che ha riabbracciato il suo quartiere, il Capo, grazie ai ragazzi delle Carovana degli Artisti La chiesa, non era chiusa del tutto ma grazie alla turnazioni dei volontari, da oggi, sarà visitabile sempre, ogni mattina ». «E a marzo, con la disponibilità di dieci persone che, a titolo gratuito, faranno entrare residenti e turisti, le porte saranno aperte anche nel pomeriggio dice Gianluca Pipitò, trentasette anni, geometra, studioso e appassionato alla storia delle confraternite È un modo per riscoprire la nostra cultura, il nostro passato. È un viaggio nell'antropologia della città". È stato lui a lanciare Zyz insieme a Fabio Tralongo. «Sono un commerciante di via Maqueda dice Fabio e per anni ho lavorato alla Regione nel settore del turismo e dell'arte. Mi sono appassionato a questo mondo e adesso, pur facendo tutt'altro, ho voluto lanciare questa iniziativa che gode del patrocinio gratuito della Sovrintendenza dei beni colturali. Oltre a Sant'Onofrio abbiamo anche aperto le chiese di Santa Maria degli Agonizzanti e San Matteo perché trovare volontari non è stato difficile». «Mi occupo di allestimento di mostre racconta Amal Cassar e ho voluto regalare il tempo per far conoscere la vera identità di Palermo anche alle nuove generazioni. Per questo motivo organizzeremo, dentro questi spazi, reading e mostre». Con le donazioni volontarie lasciate dai turisti, saranno programmati nei prossimi mesi una serie di interventi di restauro.