Hanno ampliato gli spazi per la ristorazione a danno gli quelli che dovevano essere destinati a ospitare eventi culturali. Questa l'accusa che ha portato i vigili urbani a sequestrare all'interno di Villa Pamphilj il Casale dei Cedrati, gestito da CoopCulture e Linea d'Arte riunite nella società consortile che si era aggiudicata il bando pubblicato nel 2013 dalla Sovrintendenza capitolina. Replica dell'azienda: abbiamo organizzato laboratori e mostre. Più ristorante che centro culturale. Ieri i vigili del gruppo Monteverde hanno sequestrato il Casale dei Cedrati a villa Pamphilj, di proprietà demaniale e gestito dalle cooperative CoopCulture e Linea d'Arte, riunite nella società consortile che si era aggiudicata il bando pubblicato nel 2013 dalla Sovrintendenza capitolina. Online, gli stessi assegnatari pubblicizzavano l'inizio di una stagione di grandi eventi: «Il 5 dicembre 2015 la città di Roma torna a riappropriarsi di uno spazio straordinario rimasto chiuso per anni - scriveva la società su facebook - Abbiamo avviato profondi lavori di ristrutturazione per potervi ospitare un'ampia gamma di attività rivolte a tutte le fasce di età». Alla fine si sono presentati anche i vigili, che nel rilevare la preponderanza dell'attività commerciale (bar e ristorante) rispetto a quella culturale, durante il sopralluogo giudicata «marginale», hanno anche contestato abusi edilizi incompatibili coi vincoli stringenti tipici delle ville storiche a partire dalle cucine: sia all'interno che all'esterno della villa, in particolare, contestano interventi di ristrutturazione dietro presentazione di una semplice Cila, comunicazione di inizio lavori, insufficiente a garantire il rispetto delle norme paesaggistiche. Quindi da ieri l'area è sotto sequestro, i vigili - dopo aver acquisito dalla Sovrintendenza tutti i fascicoli relativi al bando di concorso e alle procedure di assegnazione - hanno già inoltrato una dettagliata informativa all'autorità giudiziaria. D'altro canto, la società, respinge ogni accusa: «Attraverso più di due faticosissimi anni abbiamo raccolto le autorizzazioni richieste per la rifunzionalizzazione necessaria dopo oltre dieci anni di abbandono e degrado, investendo più di 300 mila euro: tutto quello che abbiamo fatto è stato concordato fin nei più piccoli particolari con la Sovrintendenza capitolina e con il Servizio giardini». E ancora: «Dal 5 dicembre, giorno di apertura del Casale, in due mesi, in collaborazione con più di venti associazioni operanti sul territorio, abbiamo organizzato decine di laboratori, mostre, visite guidate: con amarezza constatiamo che un progetto di recupero urbano e ambientale viene stritolato da una incomprensibile e infondata decisione».
Villa Pamphilj. Casale per l'arte con abusi edilizi pro-ristorazione
I vigili urbani hanno sequestrato il Casale dei Cedrati, un edificio di proprietà demaniale a Roma, gestito dalle cooperative CoopCulture e Linea d'Arte. L'azienda sostiene di aver organizzato laboratori e mostre, ma i vigili contestano che l'area è stata utilizzata prevalentemente per ristorante e bar. La società contesta le accuse, affermando di aver ottenuto le autorizzazioni necessarie per la ristrutturazione e di aver lavorato in collaborazione con la Sovrintendenza capitolina e il Servizio giardini. I vigili hanno inoltrato una dettagliata informativa all'autorità giudiziaria e hanno sequestrato l'area.
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