Dagli atenei ai teatri, così restano inutilizzati centinaia di milioni dell'Europa La Svimez ha lanciato l'allarme cultura: al Sud sono stati tagliati il 30 dei fondi. Ora, però, si scopre che in Campania buona parte delle risorse Ue specifiche non sono state spese. Ecco da chi e perché. Mercoledì 2 febbraio la Svimez ha diffuso i risultati della ricerca Le spese per la cultura nel Mezzogiorno d'Italia curata dal consigliere della stessa associazione Federico Pica e da Alessandra Tancredi, dell'Agenzia per la Coesione territoriale. Un dossier molto dettagliato nel quale si precisa che «nel 2013 per ogni cittadino del Nord è stato speso (il riferimento è principalmente allo Stato, ndr) il 35 in più rispetto a un residente del Sud». E ancora: «Guardando agli investimenti totali del settore cultura per circoscrizione, dal 2000 al 2013 il Meridione ha subìto un taglio del 30,6, passando dai 126 euro procapite del 2000 agli 88 del 2013»; mentre «il Nord nello stesso arco temporale ha subìto una riduzione del 25, passando da 177 euro procapite del 2000 a 132 del 2013». A questi dati è seguita un'ampia discussione, anche animata, con molte voci numeri alla mano pronte a rilanciare il canovaccio di un pezzo di Penisola costantemente penalizzato rispetto al resto del Paese. Una tesi diffusa e per tanti versi condivisibile. Tuttavia, se si fa riferimento alle risorse stanziate dall'Europa in favore delle maggiori istituzioni culturali campane in base al quadro comunitario di sostegno 2007-2013 (il cui termine ultimo di utilizzo era il 31 dicembre scorso), e si incrocia questa informazione con il livello dei pagamenti certificati relativo ai progetti in questione, è facile rendersi conto di come quei più che cospicui finanziamenti messi sul tappeto dall'Ue e destinati a «soggetti attuatori» quali Atenei, Fondazioni liriche, Soprintendenze etc. siano stati poco utilizzati. Mediamente intorno al 50. Un quadro per nulla rassicurante, che è possibile ricostruire caso per caso, e con precisione, sfogliando le pagine web del portale governativo Opencoesione ( dati aggiornati al 31 ottobre scorso).