L'Art bonus continua a fare discutere. Fondazioni e istituti culturali della città si interrogano sull'applicazione dello strumento, reso definitivo dalla legge di stabilità 2016, che introduce il mecenatismo nel sistema di tutela del patrimonio culturale nazionale: una defiscalizzazione al 65 delle donazioni effettuate da cittadini e aziende a sostegno di monumenti, musei, fondazioni o teatri. Questo pomeriggio, alle 15.30, il Museo d'Arte Orientale, che non rientra negli enti beneficiari dell'Art bonus, ospiterà il convegno "Dai credito alla Culturati restituisce gli interessi", a cui parteciperanno, tra gli altri, Marco Biscione, direttore del Mao, Valter Cantino, direttore del Dipartimento di Management dell'Università di Torino, e Annalisa Besso del Servizio Archivi, Musei e Patrimonio culturale del Comune. Il bilancio del primo anno di Art bonus nel capoluogo piemontese è stato un fallimento, se si pensa che la Città di Torino si aspettava 6,3 milioni di euro per 14 progetti, ma le donazioni non hanno raggiunto i 30 mila euro. Numeri che il sindaco Fassino ha spiegato definendo il 2015 "un anno di sperimentazione sull'adeguatezza del meccanismo". Per ammissione dello stesso Fassino, "è necessaria una campagna di comunicazione più incisiva per far conoscere lo strumento ai cittadini e indicare alcuni beni culturali da individuare come priorità ". Nel corso dell'evento di oggi pomeriggio si discuterà delle forme di collaborazione pubblico-privato nel settore della cultura e di cosa l'Art bonus possa aggiungere ai processi di crowdfunding. Al centro del convegno, inoltre, ci sarà un altro strumento introdotto dal governo, il cosiddetto bonus per i maggiorenni, pari a 500 euro, da utilizzare per acquistare libri, biglietti per teatri, musei, concerti ed eventi culturali.
TORINO-Art bonus: al Mao un convegno sul futuro del mecenatismo culturale
Il Museo d'Arte Orientale di Torino ospiterà un convegno sull'Art bonus, un mecenatismo introdotto dalla legge di stabilità 2016. Il convegno discuterà delle forme di collaborazione pubblico-privato nel settore della cultura e dell'uso dell'Art bonus. Il bilancio del primo anno di Art bonus a Torino è stato un fallimento, con donazioni inferiori alle aspettative. Il sindaco Fassino ha ammesso che è necessaria una campagna di comunicazione più incisiva per far conoscere lo strumento ai cittadini.
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