Intesa tra Comune e ministero: sarà davanti al castello. Ora una commissione individuerà l'artista. Prevista una spesa di 50mila euro che sarà divisa a metà tra Mantova e Roma MANTOVA. Un'opera d'arte contemporanea, forse una statua, davanti al Castello di San Giorgio per accogliere i turisti. Il dialogo tra antico e moderno su cui punta Mantova nell'anno che trascorrerà da capitale della cultura. È l'idea che la giunta Palazzi, nei giorni scorsi, ha messo nero su bianco con il ministero per i beni culturali. E che è stata condensata nel protocollo d'intesa tra il Comune e la Direzione generale arte e architettura contemporanee e periferie urbane del dicastero diretto da Franceschini . È, questo, lo strumento di cui i due enti si sono dotati per individuare l'artista italiano di fama internazionale che realizzerà la nuova opera d'arte all'ingresso più suggestivo della città. L'ubicazione, infatti, c'è già: «Spalle al Castello - precisa il sindaco Mattia Palazzi - nel giardino a sinistra». Nel protocollo si legge che l'area prescelta è «collocata tra via San Giorgio e la strada provinciale ex ss10 (via Legnago alla fine del ponte di san Giorgio, ndr.), che si configura quale porta d'accesso al centro storico della città». L'area, si sottolinea, «è fortemente caratteristica e suggestiva sia sotto il profilo storico-architettonico che paesaggistico». Ciò significa che chi avrà il compito di scegliere l'artista dovrà prestare particolare attenzione al contesto in cui, poi, egli dovrà inserire la sua creazione. Per il sindaco, però, il luogo che accoglierà l'opera non è ancora definitivo: «Quando avremo scelto il curatore del progetto, toccherà a lui effettuare un sopralluogo e verificare l'esatta collocazione dell'opera che - precisa il primo cittadino - potrebbe essere una statua, una scultura o una installazione d'arte contemporanea». Palazzi è anche già pronto ad affrontare le polemiche che la collocazione di un corpo estraneo al contesto storico-artistico della zona per ora individuata potrebbe portare con sè. Sceglie una citazione del drammaturgo Bertolt Brecht per far capire che non sarà certo l'opposizione di qualche conservatore a fermarlo: «Se non si osa nulla non si può neppure vincere nulla». I polemisti di professione sono avvisati. In base all'accordo sottoscritto, il Comune e il ministero si sono impegnati a versare ciascuno 25mila euro a testa (Iva compresa) per sostenere la spesa che si suppone di 50mila euro. La Direzione generale di arte e architettura contemporanee e periferie urbane è stata costituita dal ministro Franceschini al momento del suo insediamento. Si tratta di un organismo che, tra i suoi compiti istituzionali, ha quello di promuovere iniziative di riqualificazione e valorizzazione delle periferie urbane anche attraverso convenzioni con soggetti pubblici e privati e di promuovere la creatività e la produzione artistica contemporanea attraverso la valorizzazione delle opere degli artisti. Presto, d'intesa con il ministero, verrà costituita una commissione selezionatrice che «avrà il compito - spiega il sindaco - di bandire un concorso internazionale per individuare l'artista di fama che dovrà realizzare l'opera d'arte, che poi rimarrà a Mantova». La commissione, di cui ancora non si conosce il numero di componenti, avrà il compito di definire i requisiti ambientali, dimensionali e tecnici dell'opera e individuare i criteri con i quali identificare gli artisti italiani di fama internazionale che rispondano alle condizioni dettate. Ci sarà, poi, un curatore, nominato da Comune e ministero, che indicherà una rosa ristretta di artisti tra cui la commissione sceglierà quello a cui demandare la realizzazione dell'opera d'arte. Toccherà, poi, alla stessa commissione valutare l'idoneità dell'opera proposta per nobilitare l'ingresso più bello di Mantova. Per ora sono stati individuati i referenti operativi che dovranno dare attuazione alla convenzione: Elena Froldi Paganini, dello staff del sindaco Palazzi, per il Comune; Carolina Italiano per il ministero per i beni culturali. Individuato anche il referente politico per il Comune, e cioè l'assessore alla rigenerazione urbana Lorenza Baroncelli.
Gazzetta di Mantova
10 Febbraio 2016
Un monumento per Mantova Capitale
SA
Sandro Mortari
Gazzetta di Mantova
Il Comune di Mantova e il ministero per i beni culturali hanno firmato un protocollo d'intesa per realizzare un'opera d'arte contemporanea davanti al Castello di San Giorgio. La spesa prevista è di 50mila euro, suddivisa a metà tra il Comune e il ministero. La commissione selezionatrice, composta da esperti del ministero e del Comune, indicherà l'artista italiano di fama internazionale che realizzerà l'opera. L'area scelta per l'opera è il giardino a sinistra del Castello, caratteristica e suggestiva sia dal punto di vista storico-architettonico che paesaggistico.
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Bene culturale
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