È tutto pronto per l'avvio dei lavori di recupero del castello Entro un mese sarà aperto il cantiere affidato dal Comune alla ditta Fracassa e per il varo dell'intervento da 2,1 milioni di euro stanziati dalla Regione arriva in municipio il governatore Luciano D'Alfonso. «Non sono un cerimoniere, faccio l'amministratore», chiarisce, «voglio mettermi gli stivali per intervenire dove ci sono problemi». Il presidente, insomma, intende verificare sul campo i progressi di un'opera che ritiene strategica. «Il castello è uno degli edifici faro di questa città», osserva, «perché contribuirà ad aumentarne l'attrattiva culturale». D'Alfonso sottolinea che «qui non si sta facendo la fognatura di Lettomanoppello», per cui il cantiere richiede attenzione e sollecitudine. «Non c'è capitolato che tenga», scandisce, «serviranno discrezionalità e collaborazione, il contrario di burocrazia». L'invito rivolto al responsabile del procedimento è esplicito: «Dispiegati con una funzione sartoriale perché il cantiere abbia una vita scorrevole». Il primo riscontro, relativo ai tempi di conclusione della procedura di appalto, è positivo. «Siamo riusciti a rispettare la tabella di marcia per l'individuazione dell'impresa», fa notare il governatore, «non tutte le pubbliche amministrazioni lo fanno». Merito dell'organizzazione regionale che ha abbattuto i ritardi nelle procedure e dello «spirito di collaborazione interistuzionale». A far risaltare il rispetto della tempistica dettata dalla Regione è anche il sindaco Maurizio Brucchi. «Abbiamo corso», spiega, «gli uffici si sono impegnati al massimo, siamo arrivati all'aggiudicazione dell'appalto e manca poco per l'avvio dei lavori». Il primo cittadino tiene a evidenziare il buon rapporto instaurato con D'Alfonso: «Tutte le volte che ho alzato il telefono per chiedere il suo aiuto, l'ho ricevuto». Allo stesso tempo, però, non dimentica il ruolo del passato governo regionale, guidato da Gianni Chiodi, nello stanziamento dei fondi per il castello. Il contributo fu congelato dalla nuova giunta subito dopo le elezioni e Brucchi menziona anche l'impegno dei consiglieri teramani di centrodestra per tenerlo comunque vincolato all'intervento previsto. «Con il recupero del castello», ricorda, «completeremo Cult, il percorso culturale concepito dal sindaco Chiodi e dall'assessore Mauro Di Dalmazio». Ai 2,1 milioni di euro regionali si sono aggiunti i 600mila euro stanziati sempre per il castello dal governo. A gestire il finanziamento però in questo caso sarà la sovrintendenza. «Avrei preferito che la somma fosse stata assegnata al Comune per completare l'intervento programmato», rivela Brucchi, «ma apiremo un tavolo tecnico per studiare come utilizzarla». Il sindaco ricorda che la priorità indicata al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini è il recupero del teatro romano, a cui il governo dovrebbe contribuire con 1,5 milioni di euro, e sollecita D'Alfonso a sostenere sia questa richiesta che l'impiego coerente con il progetto appaltato degli ulteriori fondi per il castello. Il governatore coglie la palla al balzo e promette il suo intervento nei confronti del ministro per far in modo che i 600mila euro abbiamo una «destinazione funzionalissima» all'intervento appena varato.