QUANDO vedremo la Vocazione di Matteo di Caravaggio esposta alla sagra del tartufo di San Miniato? E la Pietà di Palestrina di Michelangelo spedita a quella della Sardella, a Trieste? Non deve mancar molto, perché tra dieci giorni un Bernini monumentale sarà prestato alla Sagra del Mandorlo in Fiore di Agrigento. Andiamo con ordine. Gian Lorenzo Bernini, il padre del Barocco europeo «prossimo ormai alla morte, e in età decrepita di ottant'anni, volle illustrar sua vita con un'opera che felice è quell'uomo che termina con essa i suoi giorni. Questa fu l'immagine del nostro Salvadore, in mezza figura ma più grande del naturale, colla man destra alquanto sollevata, come in atto di benedire. In essa compendiò e restrinse tutta la sua arte». Morendo, Gian Lorenzo donò l'opera alla regina Cristina di Svezia, che la espose con tutti gli onori nel suo palazzo in Via della Lungara (l'attuale Palazzo Corsini, sede dell'Accademia dei Lincei), e poi la lasciò in testamento al papa, Innocenzo XI Odescalchi. Alla metà del Settecento si perdono le tracce del Salvator mundi: fino al 1972, quando lo si identifica in un marmo del Chrysler Museum di Norfolk, in Virginia. Nel 2001 se ne scopre un'altra versione in San Sebastiano fuori le Mura a Roma, sulla Via Appia: quella che pressoché tutti gli studiosi di Bernini riconoscono oggi come l'originale tanto celebrato dalle fonti. E anche chi (come il sottoscritto) non è d'accordo, la ritiene comunque un'opera di eccezionale importanza storica. Ora, una scultura di questo rilievo e di questa straordinaria fragilità (è un marmo, alto 103 centimetri, pieno di delicatissime creste e di sottili corpi aggettanti, come le dita) dovrebbe muoversi il meno possibile, e solo in casi di eccezionale spessore culturale: per esempio una mostra che riunisse gran parte dei marmi del Bernini tardo, e la potesse dunque affiancare all'esemplare di Norfolk per un giudizio risolutivo. Insomma, qualcosa di un po' diverso dalla mirabile, per carità Sagra del Mandorlo in Fiore di Agrigento. Ma com'è possibile che stia per succedere una simile enormità? È possibile perché per un assurdo strascico della convulsa nazionalizzazione del patrimonio ecclesiastico avvenuta all'indomani dell'Unità d'Italia moltissime tra le nostre più importanti chiese, tra le quali anche San Sebastiano, non appartengono al Ministero per i Beni Culturali, ma al Fondo Edifici di Culto del Ministero dell'Interno, che non è guidato da uno storico dell'arte, ma da un prefetto. Bene, direte voi, ma perché mai un serio e severo funzionario dello Stato dovrebbe prestare un delicatissimo marmo berniniano ad una sagra paesana? Facile: dov'è la sagra? Ad Agrigento. E qual è la città, e quale il collegio elettorale, del capo del prefetto, cioè del Ministro dell'Interno, Angelino Alfano? Ovvio: Agrigento. E non è una deduzione. Durante una sua visita in patria del giugno scorso, Alfano annunciò: «Come responsabile del Fondo Edifici di Culto, ho lavorato, nei giorni scorsi, insieme al prefetto, per realizzare un'importante esposizione di una o più opere provenienti dalle chiese che sono sotto la governance del ministero dell'Interno. Probabilmente si realizzerà a luglio, dovrebbe arrivare qui un Bernini». Si ricordano pochi precedenti: l'esposizione del David bronzeo di Donatello alla Fiera campionaria delle qualità italiane di Milano, nell'aprile del 2009; o quella del (però farlocco) crocifisso di Michelangelo comprato da Sandro Bondi, che il senatore forzista Antonio D'Alì riuscì a far volare a Trapani, per il memorabile evento Fulget crucis mysterium. Ma qui il responsabile del Fec e il politico agrigentino si confondono in un'unica figura di signorotto da antico regime, uno che smista i Bernini come se fossero casse di mandorle. Così, se qualcuno si chiedeva cosa succederà al nostro patrimonio culturale dopo che sarà attuata la Legge Madia e i soprintendenti obbediranno ai prefetti, ora ha una risposta concreta: tutti i nostri capolavori potranno esser messi al servizio della bassa cucina elettorale del politico di turno. C'è, tuttavia, una speranza che il meccanismo si inceppi. Nonostante che il sito della Sagra annunci gioioso che «dal 20 febbraio sarà possibile ammirare nella chiesa di Santo Spirito il Salvator Mundi. .. dello scultore più corteggiato della storia», agli uffici del Ministero per i Beni culturali non risulta ancora pervenuta la richiesta di autorizzare il prestito, necessaria per legge. Conteranno di più le ragioni della tutela e del buon senso, o le promesse di Angelino Alfano alla Sagra del Mandorlo in Fiore? Era il 2001 quando alcuni storici dell'arte attribuiscono al Bernini il magnifico e fragile busto marmoreo conservato nel convento di San Sebastiano fuori le mura, a Roma. Attribuzione ancora controversa
la Repubblica
9 Febbraio 2016
✓ Entità verificate
E la statua del Bernini vola ad Agrigento per la sagra del mandorlo in fiore
TO
Tomaso Montanari
la Repubblica
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Corriere della Sera · 5 Apr 2009
Il Crocifisso pellegrino (tra azzardi e politica)
Corriere della Sera · 23 Apr 2009
FIRENZE - Se il David va in Fiera
Corriere della Sera · 13 Giu 2009
Storici dell'arte in analisi
Corriere della Sera · 15 Set 2009
Crocifissi di Michelangelo. Uno autentico, l'altro chissà. Ma metterli insieme è rischioso
Corriere della Sera · 16 Set 2009
Il vero Michelangelo per sdoganare quello falso
Corriere della Sera · 30 Set 2009
DOPO LE DENUNCE DI PRESA DIRETTA. MENO MOSTRE PIÙ MUSEI
Corriere della Sera · 24 Ott 2009
TOSCANA - Vasari, tutta Firenze nel suo armadio
Corriere della Sera · 29 Ott 2009
FIRENZE - Renzi contro Acidini. Buoni diritti e cattive intenzioni
Corriere della Sera · 8 Nov 2009
CROCIFISSO IN CLASSE, A PARTI ROVESCIATE
Corriere della Sera · 23 Nov 2009
Masaccio a pezzi. Parigi vuole la Trinità. Ma solo lo scheletro
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
il Sole 24 Ore · 11 Feb 2014
Con la crisi basta eccessi da archistar
la Repubblica · 11 Feb 2017
Allarme per Lincei e Crusca. "Ci hanno tagliato i fondi"
Corriere della Sera · 9 Feb 2014
Milano. Sfida a tre per il Museo Compasso d'Oro
Corriere della Sera · 9 Feb 2014
L'Archivio storico Peroni
la Repubblica · 9 Feb 2014
Appia antica, un piano per Expo 2015
Corriere della Sera · 10 Feb 2014
Milano. Grandi mostre, il Comune: La cultura cerca sponsor
Corriere della Sera · 10 Feb 2014
Pavia. Corsa contro il tempo per la Certosa
Corriere della Sera · 10 Feb 2014
Roma. Le macerie della cultura
Corriere della Sera · 10 Feb 2014
Il Vesuvio divora Pompei La storia vista al Mav
www.ateniesi.it · 10 Feb 2014
L'Italia dei borghi e dei territori appenninici, dimenticata
Corriere della Sera · 11 Feb 2014
La Casa del Manzoni una memoria da salvare per Milano e l'Expo
Corriere della Sera · 11 Feb 2014
Milano. Donazioni d'arte, Pisapia ringrazia i mecenati
Corriere della Sera · 10 Feb 2014
L'arroganza degli abusi
Corriere della Sera · 11 Feb 2014
Associazione Amici di De Chirico
Corriere della Sera · 11 Feb 2014
Lombardia. Sos dalle ex colonie
Corriere della Sera · 11 Feb 2014
Verona. Verso Monet, mostra record. Il sindaco: pronti ad altri eventi
Corriere della Sera · 11 Feb 2014
La grande paura di Volterra. In guerra, anche col vento
Fonte non specificata · 12 Feb 2014
Interrogazione presentata dal senatore del Pd, Walter Tocci, sullo stallo delle linee guida ministeriali per l'appalto dei servizi museali
Fonte non specificata · 12 Feb 2014
Comunicato della Consulta Universitaria per l'Archeologia del Mondo Classico sulla riforma del Mibact
Corriere della Sera · 12 Feb 2014
Firenze. Foto libere per i visitatori alla Galleria dell'Accademia