DARIO Franceschini segue Stefania Giannini e il ministero dei Beni culturali entra ufficialmente fra i soci della Fondazione per il libro di Torino. Un ingresso con portafoglio: un contributo di 300mila euro, la stessa cifra messa a disposizione dal Miur, il ministero dell'Istruzione. La conferma della notizia anticipata da Repubblica una settimana fa è arrivata ieri con una lettera indirizzata alla presidente Giovanna Milella, a Piero Fassino e a Sergio Chiamparino. La scelta, scrive Franceschini: «nasce dall'alto valore culturale e dal costante e diffuso impegno nel campo editoriale svolto dalla Fondazione e dal Salone, la più importante manifestazione italiana del settore e fra le maggiori a livello europeo, e realizza un arricchimento culturale che il mondo del libro e della lettura offre a tutta la società italiana ». Fassino ringrazia: «Il ministro attesta così autorevolmente il valore del Salone rafforzando il progetto in corso di una nuova solida compagine societaria». Giovanna Milella commenta allontanando ogni spettro di possibili scippi: «Il Salone ora è in sicurezza sia sul piano economico sia per il radicamento sul territorio e per la sua missione strategica nel panorama nazionale e internazionale ». Ernesto Ferrero ricorda il lavoro svolto in questi anni per promuovere la lettura: «Il riconoscimento dei magisteri è per noi motivo di grande soddisfazione. Sarà un dialogo che durerà tutto l'anno e l'intero sistema del libro non potrà che ricavarne notevoli benefici». Ferrero annuncia poi la forte risposta degli editori alla kermesse di maggio: «Mai come quest'anno stiamo ricevendo conferme di altissimo livello».