Assemblea contro Höllberg: «Qui da 3 mesi, non conosciamo i suoi progetti». Uffizi, oggi il piano Schmidt Saranno due assemblee «fortemente critiche nei confronti della direttrice Cecilie Höllberg» quelle di oggi e di giovedì indette dalla Uil alla Galleria dell'Accademia. Tese a «scuotere» la neo direttrice tedesca, come spiega il segretario Uil per i beni culturali Enzo Feliciani e come sottolinea, in perfetto accordo, anche Giulietta Oberosler della Cgil: «Il suo silenzio ci preoccupa dice Sembra non volere alcun tipo di relazioni sindacali». A causa dell'assemblea del personale della Uil, l'Accademia oggi chiuderà anticipatamente alle 17.30. Giovedì invece l'apertura sarà posticipata alle 10.15. Feliciani sostiene che all'interno del museo ci siano «malumori per l'assenza di rapporti con la direttrice: non ha fatto sapere i suoi piani, le sue idee, su come intende amministrare, non risponde anzi rimanda le richieste di incontro da parte dei sindacati da quando è entrata in carica», tre mesi fa. I lavoratori si dicono «preoccupati che anche lei, come Eike Schmidt agli Uffizi, voglia modificare gli orari», preoccupazioni frutto di voci trapelate negli uffici che hanno «allarmato i dipendenti». Il riferimento è al fatto che oggi Schmidt presenterà ai dipendenti un piano di riordino del lavoro e la costituzione di nuovi uffici, tra cui, pare, anche un «ufficio Relazioni sindacali» e uno dedicato alle «Statistiche ministeriali» oltre a quelli di «Educazione e ricerca», «Registrazioni», «Legale», «Commerciale» e «Movimentazioni». In questi giorni Cecilie Höllberg sta costituendo i nuovi uffici di cui deve dotarsi l'Accademia dopo aver ottenuto l'autonomia amministrativa «e non ha ancora fatto sapere chi va dove e a fare cosa», prosegue la Uil. Il personale di custodia teme che intenda proporre aperture straordinarie anche perché in questi giorni la direzione, dice il sindacalista, «non risponde alle domande sul perché stia studiando turnazioni e orari». Il tutto mentre l'Accademia «soffre dei soliti problemi di carenza di personale prosegue la Uil Siamo sotto organico di circa il 40 per cento e ci mancano 13 persone alla vigilanza, 6 assistenti tecnici, 5 tra architetti e storici dell'arte e 2 amministrativi, per un totale del 30 per cento rispetto a quanto stabilito dal Ministero come numero sufficiente di 70 persone». «Almeno Schmidt chiosa Feliciani incontra i sindacati ogni tre settimane, e si confronta».