È uno dei palazzi più famosi di Roma. Il Colosseo Quadrato dell'Eur, sfondo di film come «Roma città aperta» di Roberto Rossellini, «L'Eclisse» di Michelangelo Antonioni, «8» di Federico Fellini. Anche per questo si sperava che la scalinata in travertino dell'edificio progettato nel 1937 ma completato nel dopoguerra, ora vincolato dai Beni Culturali - e che dall'ottobre scorso è il quartier generale del Gruppo Fendi -, fosse protetta almeno da un sistema di telecamere funzionanti. Ma così non sarebbe - come ha svelato ieri su Facebook lo stesso presidente del IX Municipio Andrea Santoro: «Eur Spa ha smesso di pagare il servizio», ha spiegato rispondendo a un cittadino - e sarà quindi più difficile individuare chi, probabilmente nella notte di sabato, ha gravemente danneggiato la struttura. In particolare in due punti: il primo sfondando alcuni gradoni che sono collassati al centro, il secondo staccando quattro pezzi di basamento. In questo caso ci sono segni evidenti di un oggetto pesante che ha strisciato per tutta la lunghezza della scalinata, da cima a fondo. Come se - è una delle ipotesi per spiegare entrambi i danneggiamenti - uno o più veicoli si siano lanciati in discesa sui gradoni, toccando (più nel secondo caso che nel primo) con il fondo dello chassis di un'auto. Come è accaduto qualche anno fa a Trinità dei Monti. In ogni modo un gesto di vandalismo che ha come precedenti nella zona gli episodi scoperti al Laghetto dell'Eur e anche nel parco a ridosso del Palazzo della Civiltà Italiana con altri punti deturpati. Anche in questi casi i teppisti non sono stati identificati. Un'altra ipotesi è che alcuni pezzi di travertino siano stati staccati e lanciati sui gradoni, anche se nei punti dove mancano ci sono erbacce che sembrano essere cresciute già senza alcuna copertura. Insomma un giallo. «Faremo riattivare tutte le telecamere di Eur Spa e sto chiedendo alle aziende che le hanno già attive di darci una mano perché dobbiamo prendere questi delinquenti e non farli rialzare fino a quando non avranno rimesso a posto tutto», avverte ancora Santoro, che aggiunge arrabbiato: «Dicono che le telecamere non rispettano la privacy. Vorrà dire che non rispetterò la privacy. Anzi voglio che questi delinquenti siano visti in tutto il pianeta». Il mini sindaco ha anche chiesto ai vigili urbani e alla polizia di aumentare la vigilanza in questa parte dell'Eur «per scongiurare il ripetersi di episodi di vandalismo».