CODROIPO Sono 91 le ville e le dimore storiche nel Medio Friuli. Le ha "mappate" e schedate il Progetto integrato cultura (Pic) realizzando così un censimento di un patrimonio architettonico e storico di grande valore. Un patrimonio che purtroppo è aperto al pubblico solo in minima parte e per determinati eventi culturali. Quest'anno infatti sono stati oltre 2 mila i visitatori all'iniziativa "Ville aperte" che ha riguardato cinque dimore ai quali si aggiungono le oltre 5 mila persone che hanno preso parte agli appuntamenti di Musica in villa. Un patrimonio che se valorizzato e aperto al pubblico potrebbe diventare un volano turistico per il territorio. A patto però di fare rete. «Questa iniziativa ha uno sviluppo sia economico in campo turistico ha affermato il sindaco di Codroipo Fabio Marchetti sia di aiuto nei confronti dei proprietari delle ville che devono provvedere al loro mantenimento. Il Comune è disposto a dare un incentivo o prevedere degli sgravi fiscali ma ciò rappresenta solo un palliativo. La cosa fondamentale è che ci sia una reale sinergia tra gli enti all'interno della quale la Regione spinga l'avviamento di questa importante realtà territoriale. Se le iniziative sono sinergiche non si disperdono le risorse». La mappatura delle ville (di queste una settantina sono private, due di proprietà ecclesiastica e le rimanenti pubbliche), presentata negli spazi di rappresentanza di villa Manin, costituisce la prima fase di un progetto pilota più ampio che, nato dalle tante iniziative di valorizzazione e promozione portate avanti dal Pic del Medio Friuli, sarà sviluppato nel 2016. Il lavoro, aggiornando dati disponibili su diversi database e pubblicazioni e raccogliendone di nuovi tramite anche il prezioso apporto dei proprietari delle dimore, ha consentito di schedare i beni dando precise informazioni sul contesto socio-economico-geografico in cui questi si collocano. All'incontro, oltre alle rappresentanze istituzionali dei 14 comuni aderenti al Pic del Medio Friuli (dal 1 gennaio anche Muzzana è entrata a far parte della convenzione aggregativa), sono intervenuti i rappresentanti dell'istituto regionale ville venete, dell'associazione ville venete, della Soprintendenza del Fvg, dello Iuav di Venezia e dell'azienda speciale villa Manin.