Il ministro Giovanardi, mandato avanti a rispondere all'interrogazione parlamentare dei Ds, come invece sarebbe spettato a Siniscalco, non è stato in grado di convincere nessuno. La vendita a prezzi stracciati dei 396 immobili Inps, Inail e Inpdap (per poi riaffittarli agli ex proprietari) resta zeppa di punti da chiarire. Mentre continua a pendere la spada di Damocle della sentenza del Tar cui gli Enti hanno fatto ricorso, che dovrebbe pronunciarsi nelle prossime ore. Alle critiche sui prezzi di vendita, secondo l'opposizione del 27 inferiori ai valori catastali, Giovanardi si è limitato a rispondere che la legge definisce i criteri, legando i prezzi, convalidati dall'agenzia per il territorio, a quotazioni reali di mercato. Mentre la difesa dell'intera operazione muove dalla constatazione che «la cartolarizzazione degli immobili si sta estendendo», sostiene Giovanardi. «Vi stanno ricorrendo il Comune di Roma, così come aziende e banche». Immediata la replica dei Ds, con Pietro Gasperoni, primo firmatario dell'interrogazione parlamentare: «Se Veltroni avesse cartolarizzato il Campidoglio, Giovanardi avrebbe avuto anche ragione, manon è affatto così». «Quello che il ministro non dice - continua Gasperoni - è che il governo sta espropriando e vendendo immobili acquistati con i contributi dei lavoratori. Non dice che gli Enti, dopo essere stati costretti a vendere a prezzi fuori mercato, saranno costretti ad affittare gli stessi uffici a prezzi di molto superiori ai rendimenti di mercato». Valgano due esempi che riguardano l'Inps: mentre il valore catastale (che si sa essere molto più basso di quello di mercato) del patrimonio cartolarizzato è di 902 milioni di euro, quello di vendita si ferma a 667. La sola sede di piazza Augusto imperatore, registrata al Catasto per un valore di 82 milioni di euro, come valore di trasferimento (al Fip, il Fondo immobiliare) è invece fermaa 22 milioni. Intorno all'affaire del governo Berlusconi, intanto, le pressioni si fanno più forti e la tensione cresce. Anche gli stessi lavoratori, con Cgil, Cisl eUil, hanno iniziato a mobilitarsi, con presidi davanti alle sedi in vendita. E oltre quaranta senatori dell'Unione hanno presentato nei giorni scorsi una mozione con la quale si chiede l'immediata sospensione della decisione del governo. «Una decisione - come scrive il senatore Ds Antonio Pizzinato - che tra l'altro lede l'autonomia degli Enti, oltre ad incidere profondamente sui loro equilibri finanziari ». Questo, per inciso, già avviene in modo sistematico. Sempre nel dicembre scorso, per esempio, circa 1 miliardo e mezzo di avanzo di bilancio dell'Inail è stato sottratto alla titolarità dell'Ente, ed usato per le manovre di bilancio del governo (attraverso un comma specifico inserito in Finanziaria). «Quando invece con quelle risorse si sarebbe potuto fare un alleggerimento dei contributi - dice ancora Gasperoni - e finanziare attività di prevenzione degli infortuni ». Adesso, lo stesso Ente ha in attivo di gestione 3,8 miliardi. Che ne sarà di loro? Di sicuro, per il momento, c'è solo che se ne stanno interessando Maroni e Siniscalco. E di sicuro c'è anche che gli Enti stanno diventando beni strumentali del governo. Non è finita. I gruppi parlamentari del centrosinistra intendono promuovere una giornata di confronto sul tema, con parti sociali e imprenditoriali. E dai senatori del gruppo del Cantiere, Antonello Falomi e Achille Occhetto, oltre che da Luigi Zanda della Margherita, arriva intanto la richiesta di una commissione parlamentare che indaghi sulle attività degli immobiliaristi, gli stessi che, oltre ad essere i primi beneficiari della manovra del governo, «sono arrivati in modo poco trasparente alla ribalta» con le scalate ad AntonVeneta, Bnl e al Corriere della Sera. E che hanno contribuito al formarsi negli ultimi anni di una abnorme bolla immobiliare.
IMMOBILI: Sede delle Finanze: un intrigo di Stato. Il Governo non risponde
Il ministro Giovanardi non è riuscito a convincere nessuno con le sue risposte alle critiche sulla vendita a prezzi stracciati degli immobili Inps, Inail e Inpdap. La vendita è stata criticata per essere basata su prezzi inferiori ai valori catastali. Il governo sostiene che la legge definisce i criteri per la vendita, ma l'opposizione replica che il governo sta espropriando e vendendo immobili acquistati con i contributi dei lavoratori. I senatori del centrosinistra intendono promuovere una giornata di confronto sul tema, con parti sociali e imprenditoriali. Inoltre, i senatori del gruppo del Cantiere e la Margherita hanno richiesto una commissione parlamentare che indaghi sulle attività degli immobiliaristi.
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