L'Istituto di Ricerca per l'Arte e la Letteratura, dichiara che Taranto non è stata "scippata" di nulla, in merito alla Soprintendenza, e che invece, è stata premiata con l'autonomia del Museo e la presenza di una "prestigiosa direttrice" come Eva Degl'Innocenti. "Nei prossimi giorni - affermano dall'istituto - ci sarà un incontro con al MiBact per discutere della cultura a Taranto". L'esperta di diritto dei beni culturali, Micol Bruni da "pieno appoggio al museo autonomo e al passaggio della Soprintendenza a Lecce". "Si apre con una progettualità dei saperi comparati la stagione delle attività e delle promozioni culturali del Museo archeologico di Taranto (MarTa) diretto, con una visione articolata e ampia, da Eva Degl'Innocenti, alla quale va il merito di aver saputo inserire all'interno del mondo archeologico alcuni percorsi musicali di grande rilevanza nazionale. Già da questo primo dato progettuale l'idea della cultura comincia ad assumere una visione completamente aperta dando la possibilità ad una città come Taranto di confrontarsi con le altre realtà nazionali, - afferma la Bruni - partendo da un presupposto preciso che è quello del legame tra cultura e saperi comparati". È ciò che ha sottolineato Micol Bruni, esperta di questioni giuridiche sul rapporto tra tutela, valorizzazione e fruizione dei beni culturali, già cultrice di Storia del Diritto alla Uniba e autrice di numerosi saggi sulla materia giuridica del bene culturale e presidente dell'Istituto di Ricerca per l'Arte e la Letteratura. "La direttrice del MarTa parte proprio con una visione europea della progettualità culturale, ha ribadito l'avvocato e Presidentre Micol Bruni, innescando a Taranto un percorso che è finalmente legato alla valorizzazione e alla possibilità di fruizione sia del Museo che dell'intero territorio". "La polemica sullo scippo della Soprintendenza è una mera 'vertenza' in cui si sposano la leggerezza, perché mancano proposte concrete da parte di chi protesta, e una sterile lezione di campanilismo, prosegue Micol Bruni, che ha sempre penalizzato Taranto. Taranto aveva bisogno di una progettualità e di una struttura aperta. Il Museo con la sua piena autonomia, cosa che non ha mai avuto, è un riferimento nevralgico e le capacità e la cultura di Eva Degl'Innocenti hanno già dato prova di un legame tra territorio, archeologia ed eventi. Basta questo per allontanare qualsiasi elemento di provincialismo di rivendicazione per una Struttura, la Soprintendenza, che non serve, come sede centrale, per una città, come è oggi, Taranto". L'Istituto di Ricerca per l'Arte e la Letteratura ha inoltrato formale richiesta di incontro con il Ministro Franceschini per riferire sulla questione della cultura a Taranto.