Arrivano i led Allo studio l'installazione di più lampioni PIAZZA Navona non sarà più il paese delle ombre, sprofondando ogni sera nel buio più totale, dove anche le statue del Bernini e le sculture delle altre due fontane diventano profili scuri, mentre i turisti camminano come macchie nere nella Roma Barocca. A salvarla sarà il piano Led, ovvero la trasformazione della tecnologia dei punti luce della città, che rappresenterà una prima soluzione. Da marzo, infatti, con un finanziamento già in bilancio, 190 mila lampioni passeranno dagli attuali vapori di sodio, che producono una tonalità gialla e fioca, al sistema Led, che garantisce, a parità di potenza, un'illuminazione più chiara e più forte. E si cercherà di iniziare proprio dalle piazze storiche. Non solo. I tecnici del Simu, l'ufficio dei lavori pubblici che si occupa del problema, stanno anche studiando un vero e proprio, nuovo piano per la piazza, che dovranno poi sottoporre, per valutare tipologie e intensità, al vaglio della sovrintendenza del Capidoglio e di quella del ministero dei Beni culturali. In sostanza, due potrebbero essere le soluzioni. Una comporterebbe l'aumento di numero degli undici lampioni che la circondano, che potrebbe però andare incontro a problemi, in quanto sarebbero necessari scavi per impiantarli e verifiche archeologiche. L'altra, invece, prevederebbe un differente design dei lampioni stessi con un moltiplicarsi dei loro fari, che ora sono solo uno per impianto.
Piazza Navona al buio A marzo torna la luce
Il comune di Roma ha deciso di installare 190.000 lampioni LED nella città per migliorare l'illuminazione. La prima fase sarà la sostituzione dei lampioni attuali con quelli LED, che garantiranno un'illuminazione più chiara e più forte. Le piazze storiche, come Piazza Navona, saranno le prime a essere interessate. Inoltre, i tecnici stanno studiando un nuovo piano per la piazza, che prevede l'aumento del numero degli lampioni o un differente design con più fari. La sovrintendenza del Capidoglio e del ministero dei Beni culturali dovranno valutare le proposte. La trasformazione sarà effettuata con un finanziamento già in bilancio.
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