La mediazione, come annunciato, è arrivata sui centimetri. Cento quelli richiesti dagli operatori, 60 quelli concessi dalla Soprintendenza. Alla fine, con la lunga mediazione del Comune, si è arrivati a una via di mezzo: 85. Così l'ostacolo più grande è stato superato. E nella tarda serata di ieri una interminabile Conferenza dei servizi si apprestava a dare il via libbera al nuovo progetto per la sistemazione di Ruga degli Oresi. «Siamo fiduciosi, la soluzione è ragionevole», commentava il delegato del sindaco e vicecapo di gabinetto Derek Donadini. Ottimista anche Jacopo Molina, ex consigliere comunale, avvocato della maggior parte dei 40 operatori di Ruga degli Oresi. La Soprintendenza così avrebbe dato il suo benestare alla trasformazione delle botteghe come proposto dall'architetto dei commercianti. Una quarantina di esercizi commerciali, che due anni fa, alla vigilia di Natale, si erano visti nortificare lo «sfratto» dal Comune per ordine della Soprintendenza. «Via tende e pedane, oscurano il monumento e sono contrarie alla legge», aveva scritto l'allora reggente di palazzo Ducale Renata Codello. Il Comune aveva così sospeso le autorizzazioni, in attesa di progetti che andassero nella direzione della tutela tracciata dalla Soprintendenza. Ci sono voluti due anni, e alla fine il problema è stato risolto. Adesso le nuove botteghe saranno più ordinate e tutte uguali, con un nuovo disegno degli arredi. Le pedane saranno ridotte e in parte rifatte. E i negozi potranno ottenere l'autorizzazione fino al dicembre 2016.(a.v.)
VENEZIA - Ruga degli Oresi, raggiunto il compromesso
La mediazione ha portato a un accordo tra il Comune e gli operatori di Ruga degli Oresi, superando l'ostacolo più grande. La Soprintendenza ha dato il suo benestare alla trasformazione delle botteghe, consentendo la costruzione di nuove botteghe ordinate e uguali. I negozi potranno ottenere l'autorizzazione fino al dicembre 2016. La soluzione è stata ragionevole e ottimista, secondo i delegati del sindaco e dell'avvocato della maggior parte degli operatori. Ci sono voluti due anni per risolvere il problema, ma alla fine è stato superato. Le nuove botteghe saranno costruite con un nuovo disegno degli arredi e le pedane saranno ridotte e rifatte.
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