Il provvedimento passa a larga maggioranza, adesso il bando. I comitati: «Persa un'occasione» Via libera all'acquisizione gratuita da parte del Comune della Certosa e del Forte di Sant'Andrea. Passa a stragrande maggioranza la delibera sul federalsimo demaniale, proposta dalla vicesindaco Luciana Colle. Il Consiglio comunale l'ha approvata nella notte di lunedì. Quattro i voti contrari, i tre consiglieri del Movimento Cinquestelle e la Pd Monica Sambo. Un astenuto, Nicola Pellicani. La lista Casson non ha partecipato al voto. Maggioranza compatta in difesa del provvedimento, nonostante le proteste espresse anche in aula dai comitati e dal presidente della Municipalità Andrea Martini. «L'amministrazione Brugnaro ha perso un'occasione», protesta la Sambo, «hanno bocciato le nostre mozioni e i nostri emendamenti che chiedevano un processo partecipativo». «Incomprensibili le ragioni di tanta opposizione», secondo il capogruppo della lista Brugnaro Maurizio Crovato. «Ho una foto del 1977 che mostra il degrado dell'isola. L'alternativa era lasciare tutto così. Oppure lasciare al Demanio la proprietà. Così l'avrebbero data ai privati e il Comune non avrebbe avuto voce in capitolo». In difesa del provvedimento anche Giovanni Giusto, capogruppo della Lega, e Renzo Scarpa, vicecapogruppo della lista Brugnaro. «Mi sono astenuto perché non è stata data la giusta pubblicità a quella delibera», ha dichiarato Pellicani, «il progetto non mi vede contrario». Progetto in pista dal 2005, che prevede il recupero del Forte di Sant'Andrea da aprire alla cittadinanza, collegandolo con un ponte all'attigua isola della Certosa. Secondo Pierpaolo Scelsi (gruppo 25 aprile) si tratta di uno «scempio, il tentativo di mettere il brand Venezia sulla porte dell'ennesimo albergo con piscina». Ambiente Venezia annuncia ricorsi legali. Cristina Romieri (Lav) di «omissioni e travisamenti che risalgono anche alle precedenti amministrazioni». «Ma perché questa battaglia, lo Stato mi regala un'isola e io devo dire di no?» ha risposto lunedì sera nel suo stile in Consiglio il sindaco Brugnaro. Nel bando che sarà pubblicato entro giugno per cercare soggetti privati interessati, ha aggiunto la vicesindaco Colle, saranno specificate tutte le questioni richieste, ci sarà la massima trasparenza. E non c'è nessun albergo con la spa, quella parte è stata stralciata e se l'è tenuta il Demanio militare». Alberto Sonino, amministratore di Vento di Venezia che gestisce la Certosa e ha presentato un progetto anche per Sant'Andrea si dice amareggiato. «Non c'è alcuna operaizone speculativa, solo il recupero di un bene abbandonato per anni sulle linee tracciate da Comune e soprintendenza», dice, «vengano alla Certosa a vedere cosa abbiamo fatto».(a.v.)