Nei sotterranei dell'Inps i resti della residenza della madre di Costantino Se si vuole, si fa richiesta al presidente di sede, si scende nei sotterranei, e si può pure visitare. Non che sia rimasto tutto intatto, ovvio, la maggior parte dei reperti è stata portata alla luce di qualche museo. Ma, insomma, il sito archeologico esiste. È stata una delle residenze di Elena imperatrice, la madre di Costantino che è stato il primo imperatore cristiano, IV secolo dopo Cristo. E si trova sotto la sede storica dell'Inps di Roma, in via dell'Amba Aradam, costruita negli anni Sessanta. Proprio il palazzo che, insieme ad altri quattrocento immobili, il governo s'è venduto in tutta fretta a Natale scorso per incassare un po' di denaro e contabilizzarlo in Finanziaria, chè il bisogno non manca mai. Questione di soldi, insomma, e ci si compra anche il patrimonio culturale italiano. Perchè un conto è che il proprietario di uno stabile di tale valore (che si presuppone inestimabile) sia l'Inps, e in ultima analisi lo Stato. Un conto è che il proprietario sia un privatissimopalazzinaro. In questi casi, com'è evidente, c'è da rispettare un vincolo dei Beni culturali. Sarà tutto a posto, formalmente parlando? Difficile a dirsi. Il presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell'Inps, Franco Lotito, ha fatto presente più volte la questione a chi di dovere, e chiesto più volte lumi,ma non ha mai ottenuto risposte. Che poi, a voler ben guardare, quello dell'abitazione di Elena potrebbe non essere l'unico sito di interesse archeologico racchiuso nelle fondamenta di palazzi Inps, Inail e Inpdap. A «rischio» c'è anche un'altra sede Inps, stavolta in piazza Augusto imperatore. E l'intera la zona intorno alla basilica di Santa Croce in Gerusalemme (dove c'è una sede Inpdap) è unmuseo a cielo aperto, per non dire dei sotterranei.Anche quella basilica, peraltro, è legata ad Elena imperatrice, visto che sorse proprio nei possessi privati imperiali che fin dal 323 dovettero appartenere proprio a lei. la.ma.