PONTECAGNANO. Un computer, una lavastoviglie, un decespugliatore, una cassetta degli attrezzi, 70 kg di riso da vendere per un progetto di beneficenza e danni alla sede del circolo Occhi Verdi di Legambiente: questo il bilancio dell'ennesimo furto messo a segno all'interno del parco eco archeologico di Pontecagnano Faiano. Ad accorgersi di quanto accaduto, ieri mattina, i volontari del circolo ambientalista, che ogni giorno aprono il parco e lo rendono fruibile alla cittadinanza. Il furto si è verificato, con ogni probabilità, proprio in nottata: al loro arrivo i volontari hanno trovato la porta della sede del circolo - che si trova all'interno del perimetro del parco - forzata come quella di un deposito attrezzi. I volontari hanno contattato i carabinieri che si sono recati sul posto: coloro che hanno messo a segno l'ennesimo colpo si sarebbero introdotti senza difficoltà nell' area del parco eco archeologico. «Non è purtroppo la prima volta che accade - ha detto con rabbia il presidente del circolo Occhi Verdi Carla Del Mese - sono anni che ignoti entrano nel parco e, approfittando dell'oscurità e del fatto che la zona è poco sorvegliata, arraffano di tutto provocando danni alle nostre strutture. Ma noi non ci arrendiamo e andiamo avanti con il nostro lavoro». Marco De Simone
PONTECAGNANO. Ladri nel parco archeologico. Danni e rabbia
Il parco eco archeologico di Pontecagnano Faiano è stato vittima di un furto. I volontari del circolo ambientalista Occhi Verdi hanno trovato la porta della sede del circolo forzata e hanno trovato diversi oggetti rubati, tra cui un computer, una lavastoviglie e attrezzi. Il furto è stato commesso probabilmente in nottata e i responsabili si sono introdotti senza difficoltà nell'area del parco. Questo è l'ennesimo episodio di furto nella zona, che è già stata colpita in passato. I volontari del circolo non si arrendono e continuano il loro lavoro.
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