Tornano. Ma solo se non ci sono folle di pellegrini ed emergenze per la sicurezza. Camion bar e urtisti potranno ricominciare a esercitare l'attività di venditori ambulanti nelle 10 postazioni adiacenti alla Basilica di San Pietro, nelle zone più vicine al colonnato di via della Conciliazione, piazza Pio XII e via dei Corridori. Ma solo quelli col patentino. Il commissario Francesco Paolo Tronca ha parzialmente modificato l'ordinanza dello scorso dicembre che, con l'inizio del Giubileo, vietava l'attività «commerciale su area pubblica» sia per i venditori ambulanti di souvenir, sia per quelli di bibite e gelati, dettata da motivi di sicurezza stabiliti dalla Questura. «Allentiamo i provvedimenti presi perché le attese folle non ci sono», dicono dal Campidoglio. I flussi quotidiani di fedeli, turisti e pellegrini, infatti non sono tali da creare quegli assembramenti rischiosi per il mantenimento della sicurezza. Ma la decisione del Campidoglio inoltre è stata presa per accogliere le richieste dei commercianti, che avevano protestato più volte in piazza, anche con toni accesi. «Se non ci fate lavorare siamo morti», avevano strillato in molti il 3 dicembre scorso con cartelli, striscioni e megafoni proprio di fronte al colonnato di piazza San Pietro. La nuova disposizione non vale tutti i giorni, ma solo il lunedì, martedì, mercoledì e giovedì, che sono considerati meno «caldi» rispetto al mercoledì, con l'udienza del Pontefice, e al sabato, quando si svolge quella speciale istituita da papa Francesco per tutta la durata dell'Anno Santo. Nessun ritorno neanche nei giorni di eventi speciali, come il 5 febbraio, quando per l'arrivo delle urne di Padre Pio e San Leopoldo si attendono un milione di pellegrini. Urtisti e camion bar potranno occupare le postazioni, insomma, solo quando non si attendono folle già stabilite, come i 50 mila iscritti per l'udienza del 6 febbraio. E in ogni caso l'ultima parola l'avrà la Questura, che potrà stabilire se un evento è «a rischio» oppure no. Ma l'allontanamento dei camion bar dai monumenti è considerata da molti anche un questione di decoro, come nel caso dell'ex giunta di Ignazio Marino che era riuscita a farne spostare 22 dalla zone del Colosseo, di via dei Fori Imperiali e del Tridente dopo trent'anni di tentativi andati a vuoto, con tanto di ricorsi ai giudici del Tar. I camioncini di bibite e gelati con le foto dei monumenti sulla carrozzeria, che offrono cibi per lo più confezionati e aumentano il prezzo al turista facendo gli sconti ai romani, sono inevitabilmente legati ad alcuni momenti «neri» del decoro della Capitale. In ogni caso nella zona del Vaticano oltre al ritorno delle dieci postazioni a ridosso del colonnato di San Pietro, rimangono attivi altri 35 stalli tra piazza Risorgimento, via di Porta Angelica, piazza Pio XII, piazza del Sant'Uffizio e Castel Sant'Angelo.
ROMA - Camion bar, ricomincia l'assedio a San Pietro
Il commissario Francesco Paolo Tronca ha modificato l'ordinanza dello scorso dicembre che vietava l'attività commerciale su area pubblica nel Vaticano. I venditori ambulanti di souvenir, bibite e gelati potranno ricominciare a esercitare l'attività nelle 10 postazioni adiacenti alla Basilica di San Pietro, nelle zone più vicine al colonnato di via della Conciliazione, piazza Pio XII e via dei Corridori, ma solo se non ci sono folle di pellegrini ed emergenze per la sicurezza. La decisione è stata presa per accogliere le richieste dei commercianti, che avevano protestato più volte in piazza.
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