È ARRIVATO ieri a Firenze dalla Polonia il Memoriale dei deportati italiani ad Auschwitz, opera d'arte 'multisensoriale' progettata dallo studio milanese BBTP di Ludovico Belgiojoso, firmata dal pittore Pupino Samonà, con musiche di Luigi Nono e commento poetico di Primo Levi, dal 1980 al 2011(quando è stata 'sfrattata') ospitata dentro il Block 21 di Auschwitz. Sarà ora lo spazio espositivo Ex3 di Gavinana la sua nuova casa, dove sarà il fulcro del futuro Centro culturale dedicato alla memoria della deportazione e dei campi di concentramento. Ad accogliere l'opera, smontata e trasportata a Firenze con fondi del ministero dei beni culturali, sono stati il sindaco Dario Nardella, il presidente della Regione Enrico Rossi, il presidente nazionale dell'Associazione deportati Dario Venegoni, il sottosegretario del Mibact Borletti Buitoni. Il Memoriale è arrivato all'Ex3
FIRENZE - Auschwitz, la Storia all'Ex3
È ARRIVATO ieri a Firenze dalla Polonia il Memoriale dei deportati italiani ad Auschwitz, opera d'arte 'multisensoriale' progettata dallo studio milanese BBTP di Ludovico Belgiojoso, firmata dal pittore Pupino Samonà, con musiche di Luigi Nono e commento poetico di Primo Levi, dal 1980 al 2011(quando è stata 'sfrattata') ospitata dentro il Block 21 di Auschwitz. Sarà ora lo spazio espositivo Ex3 di Gavinana la sua nuova casa, dove sarà il fulcro del futuro Centro culturale dedicato alla memoria della deportazione e dei campi di concentramento. Ad accogliere l'opera, smontata e trasportata a Firenze con fondi del ministero dei beni culturali, sono stati il sindaco Dario Nardella, il presidente della Regione Enrico Rossi, il presidente nazionale dell'Associazione deportati Dario Venegoni, il sottosegretario del Mibact Borletti Buitoni.
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