ROMA Sono stati accusati di aver commentato la vicenda delle statue coperte, in occasione della visita del presidente iraniano Rohani, con le telecamere nascoste di "Piazza Pulita" e con un quotidiano. Cinque custodi sono finiti sulla graticola di Zétema, la società partecipata al 100 dal Comune di Roma che si occupa dei poli museali: nella cassetta della posta, il 29 gennaio, hanno trovato una contestazione disciplinare, come denunciato dalla Fp Cgil. Rischiano, insomma, di essere i primi a rimetterci nell'intricata vicenda diplomatica. «Questi sono una massa di lecchini, appena hanno sentito che c'erano certe commesse e certe cose hanno coperto tutto», commenta uno dei dipendenti nel servizio televisivo. Le parole ironiche di un altro suonano addirittura profetiche: «Stavamo parlando con un amico e dicevamo che ora ci incolperanno a noi, perché nessuno è stato». Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, sollecitato sulla questione durante la presentazione del volume "I Tesori delle ambasciate", la dribbla così: «C'è un'indagine interna alla presidenza del Consiglio e mi pare che non ci sia altro». Eppure proprio lui aveva parlato di «scelta incomprensibile» da parte del cerimoniale, con il «qualcuno pagherà» di Renzi a completare il quadro. Ieri i vertici di Zétema hanno incontrato quattro dei cinque lavoratori e hanno deciso di non archiviare il provvedimento, ma di riservarsi la decisione. «L'azienda ha avuto un moto di protagonismo - spiega Natale di Cola, segretario Fp Cgil, il sindacato che difende i custodi -, in casi come questo di solito basta diramare una circolare per spiegare che non si rilasciano dichiarazioni in un momento così delicato. I quattro che noi difendiamo, tra l'altro, sostengono di non essere loro in tv e l'azienda ha portato scarse prove a sostegno. Loro non c'erano neanche quando sono state messe le scatole, erano usciti, infatti sono rimasti solo i dipendenti del Comune». Di per sé i custodi non rischiano molto, al massimo qualche giorno di sospensione. Ma per il sindacato nel caso si arrivasse a una punizione si stabilirebbe un pericoloso precedente. «Adesso qualsiasi articolo uscirà sullo stato dell'azienda sarà colpa dei lavoratori?».