Spedita una lettera per ricevere i contributi concessi per realizzare le Leopoldine ma che non sono mai stati corrisposti. In ballo ci sono almeno 9 milioni di euro MONTECATINI. La società Terme Spa batte cassa al governo. E, con una lettera inviata al ministero dei Beni culturali, chiede di ricevere i contributi Mibact per il restauro delle Leopoldine. Sollecitati da Terme e Comune anche la Regione e i parlamentari locali: Edoardo Fanucci e Caterina Bini. Che hanno assicurato il proprio impegno per sviscerare la situazione e ricevere risposte concrete. Si tratta di contributi che sono stati concessi, sulla carta, fin dal 2009 ma mai corrisposti. Soldi previsti e stanziati dal codice dei Beni culturali e del Paesaggio per interventi conservativi su immobili considerati come patrimonio culturale. Cronostoria. Le Terme ricordano nella lettera al Ministero che avevano ottenuto, nel luglio del 2009, un decreto di ammissibilità del valore di oltre 19 milioni di euro (contributi conto interessi). Altro discorso riguarda i contributi in conto capitale: le Terme Spa hanno già rendicontato un terzo delle spese alla Soprintendenza. Il finanziamento in conto capitale dovrebbe infatti raggiungere la metà dei costi sostenuti, in base all'ex decreto legislativo 422004. Lo stato di avanzamento, interrotto come noto per altre ragioni e circostanze, è già stato rendicontato dalle Terme alla Sovrintendenza. Così, avendo speso oltre 6 milioni, oggi avrebbero diritto di riscuoterne circa 3. Se poi venisse confermato il 50 di contributo anche per le future tranche di lavori, si arriverebbe a 9 milioni. Rivedere il mutuo. Per arrivare agli oltre 19 milioni di euro per i quali era già stata ottenuta l'ammissibilità, la società Terme potrebbe accendere un mutuo ipotecario e pretendere un contributo in conto interessi. Per questa ragione, più volte, le Terme hanno chiesto al pool di banche di rivedere il contratto. Ma il confronto è sempre stato rinviato. Per lungaggini burocratiche e scarsità di fondi, i pagamenti del Ministero pare siano fermi al 2008. Fino a oggi le Terme non avevano mai spinto l'acceleratore per ottenere quanto gli spetta, proprio a causa del contratto bancario da modificare. Ma ora non intendono più aspettare. E hanno deciso di reclamare i soldi che il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica), in sette anni, non ha mai destinato a Montecatini. Per questo, all'epistola, hanno allegato gli atti con i quali il Ministero (attraverso la Sovrintendenza) aveva già riconosciuto i contributi per la realizzazione delle Leopoldine.