Nell'ambito della mostra sugli Asburgo, oggi alle 17 al Museo di Santa Chiara, la curatrice dell'esposizione, Marina Bressan, terrà una conferenza sui fatti di Mayerling. Il 30 aprile del 1899 morirono, in modo misterioso e violento, l'arciduca e principe ereditario Rodolfo d'Asburgo-Lorena e la sua amante, la baronessina austriaca diciassettenne Maria Vetsera. I loro corpi furono ritrovati a Mayerling, un piccolo paese della Bassa Austria. Ancora oggi non è chiaro se fu un complotto o un omicidio-suicidio. (e.m.)di Emanuela Masseria Una battaglia bipartisan, per costituire una fondazione e mantenere la proprietà dei Musei provinciali saldamente a Gorizia. È quello che si sta cercando di realizzare in città, dove ieri si è tenuto un dibattito organizzato dall'associazione Gopolis, alla presenza di esponenti politici di diversa estrazione del Comune, (con il sindaco Ettore Romoli, gli assessori Germano Pettarin e Silvana Romano, i consiglieri Giuseppe Cingolani e Fabrizio Oreti), della Provincia, ( gli assessori Federico Portelli e Mara Cernic), del Consiglio regionale (Rodolfo Ziberna e Renzo Tondo), della Fondazione Carigo e di altre realtà del territorio. L'obiettivo è tenersi stretto il patrimonio culturale goriziano, che si prospetta annacquato in un più ampio contenitore regionale: l'Erpac. C'è poi anche un certo sconcerto per il fatto che la Regione abbia calato dall'alto un ente per inglobare i Musei provinciali. «Non si sarebbero mai sognati di farlo a Udine, a Trieste o a Pordenone hanno sottolineato il consigliere regionale Ziberna e Marino De Grassi, ex assessori comunali alla Cultura entrambi . De Grassi ha poi ben ricordato l'immenso patrimonio di cui si parla. Contiene, solo per fare degli esempi, l'Archivio della società agraria, l'archivio storico provinciale, quello della sericoltura, l'archivio della giunta provinciale, la Pinacoteca, il Museo della moda, quello della Grande guerra. Sulla gestione sembra si possa invece interloquire. C'è pure l'idea di un nuovo progetto per mettere in rete il patrimonio culturale cittadino una volta per tutte, per esempio promuovendo biglietti unici per il Castello, con i Musei provinciali e magari con la Sinagoga, la Fondazione Coronini etc. Se così non fosse, l'idea dell'Erpac secondo Antonio Devetag (Gopolis) sarebbe «la fine del turismo culturale cittadino». Romoli, che pochi giorni fa ha parlato con Torrenti del futuro dei Musei provinciali, ha poi fatto il punto sul braccio di ferro in atto: «La questione della proprietà è stata rivista in parte dall'assessore rispetto alle dichiarazioni iniziali ma deve essere sottoposta a vincoli solidi. Torrenti pensava a un vincolo legislativo regionale sui beni mobili dei Musei, ma non basta. Un provvedimento simile potrebbe essere modificato da una successiva legge regionale». Si cerca la quadratura del cerchio cercando di fare quadrato. Un gioco di parole che, però, corrisponde alle sinergie in atto. Che poi queste un giorno confluiscano nelle Uti, in una Fondazione o in un insieme diverso di Comuni e altre realtà è ancora tutto da definire.
GORIZIA - Creare una fondazione per non perdere i musei
Oggi alle 17 al Museo di Santa Chiara si terrà una conferenza sulla morte misteriosa dell'arciduca Rodolfo d'Asburgo-Lorena e della sua amante Maria Vetsera a Mayerling nel 1899. La conferenza sarà tenuta dalla curatrice dell'esposizione Marina Bressan. La questione della proprietà dei Musei provinciali di Gorizia è stata oggetto di un dibattito bipartisan, con la presenza di esponenti politici di diversa estrazione del Comune, della Provincia, del Consiglio regionale e di altre realtà del territorio. L'obiettivo è mantenere il patrimonio culturale goriziano e prevenire che venga inglobato nell'Erpac.
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