TARCENTO Considerato che le vie Frangipane e Morgante sono ubicate nel centro storico di Tarcento e sono caratterizzate dalla presenza di edifici di importante valenza culturale, devono considerarsi assoggettate alle disposizioni di tutela del decreto 42 del 2004, «ne consegue che ogni intervento dovrà essere preventivamente autorizzato da questa Soprintendenza». Così l'istituzione di tutela si è espressa riguardo la segnalazione ricevuta, contraria alla trasformazione delle due vie da strade in porfido ad asfaltate. I consiglieri comunali Maurizio Petri, Alessandro Miconi, Roberto Pinosa, Marco Vidoni, Giampaolo Elia, Andrea Fadini e Fabio Zoz, in una missiva, avevano infatti chiesto alla Soprintendenza di verificare se ci fossero i presupposti per applicare il decreto legge 42 del 2004 al fine della tutela «di un'area pubblica di pregio». Nella lettera si rimarcava infatti che «la pavimentazione in porfido lungo via Frangipane-Morgante, esistente da decenni, rappresenta un arricchimento del centro storico», ma anche che «la sostituzione della pavimentazione in porfido con asfalto nelle predette vie, che costituiscono il centro storico di Tarcento, che fanno fronte comune con palazzo Frangipane e il duomo, monumenti storici che fanno il lustro di Tarcento, a nostro avviso, è una scelta incommentabile, uno sfregio alla nostra città, non giustificabile da motivi economici, tecnici o altro, ma che rappresenta una scarsa attenzione alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale di Tarcento». Nella stessa missiva si lamentava anche un pasticcio burocratico e si chiedeva al sindaco di sospendere i lavori previsti e rivedere le scelte. «È evidente commenta Maurizio Petri che ha regnato la confusione per non dire altro, ma soprattutto si è insistito a fare lavori senza il placet della Soprintendenza; grazie al nostro intervento si è evitato un abuso, uno sfregio al paese. Ma che cosa sarebbe successo se i lavori fossero iniziati quindi bloccati dalla Soprintendenza, chi avrebbe pagato il conto?».