Lucca: arriverà anche la sezione archeologica, dirigenti a rischio LUCCA. Si chiamerà Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara, e avrà sede a Lucca. È il futuro assetto a cui è destinata la Soprintendenza ai Beni artistici e culturali di piazza della Magione in base all'atto di riforma firmato pochi giorni fa dal ministro Dario Franceschini. Un provvedimento che, per quanto riguarda l'archeologia, porterà le soprintendenze dalle attuali 17 in Italia a 39, più due speciali (del Colosso di Pompei). Alla fine della partita è previsto che in Toscana la tutela e conservazione del patrimonio artistico, culturale e archeologico sarà affidata a quattro soprintendenze: una è quella di Lucca (le altre: di Siena, Grosseto e Arezzo con sede a Siena, di Pisa e Livorno con sede a Pisa, di Firenze, Prato e Pistoia cons ede a Firenze). La riforma porterà più cambiamenti, anche dal punto di vista degli organici. Farà scattare la redistribuzione di dirigenti (soprintendenti) e funzionari; darà il via a una revisione degli organici complessivi e potrebbe comportare - come hanno protestato negli ultimi giorni i sindacati confederali della Soprintendenza archeologica toscana - «un abbassamento di tutela e controllo del patrimonio archeologico». In piazza della Magione l'annuncio della riforma bis delle Soprintendenze ai Beni artistici (quella recente ha comportato il distaccamento del personale dei musei nazionali e il loro passaggio al polo museale fiorentino) è già arrivato. «Per ora solo come notizia - sottolinea il soprintendente Luigi Ficacci -. Nessuno di noi se lo aspettava, visto che usciamo da una recente riforma. Qualora si arrivasse all'accorpamento, i primi a cambiare saranno i soprintendenti: cambieremo tutti quanti, a partire dalla direzione generale. Poi saranno redistribuiti i funzionari». E dire che l'eco della "prima" riforma non è finita. «Questa - spiega il soprintendente Ficacci - ci ha comportato la perdita di tutto il personale dei musei. Siamo rimasti in diciassette, ma presto potremmo calare a tredici, visto che due addetti sono vicini alla pensione, uno avrebbe intenzione di tornare a scuola e un ulteriore altro potrebbe andarsene». A fronte di questo calo verticale degli impiegati della soprintendenza locale, c'è il piano di riorganizzazione che il ministero ha previsto per la divisione di Lucca e Massa Carrara di portare l'organico a 41 unità, 24 in più di quelle attuali. Un salto considerevole che, negli annunci, continua Ficacci, «dovrebbe avvenire entro febbraio 2016. A questo punto non credo che i tempi saranno rispettati. A noi è stato chiesto, nel frattempo, di documentare di mese in mese la nostra attività. E io infatti ogni mese scrivo e invio relazioni al ministero. Lo faremo finché l'organico di 41 unità non sarà raggiunto». Sarà il ministero a stabilire quali saranno le figure idonee per le mansioni da svolgere «per l'estensione della Soprintendenza ai Beni artistici e culturali di Lucca e Massa Carrara - prosegue Ficacci -. Devono arrivare architetti, storici dell'arte». Ha annnunciato nei giorni scorsi il ministro Dario Franceschini (dichiarazione riportato sul sito del ministero): «Ancora un passo avanti nella riorganizzazione del MiBact, è la volta delle soprintendenze. Il ministero viene ridisegnato a livello territoriale per rafforzare i presidi di tutela e semplificare il rapporto tra cittadini e amministrazione. Le nuove soprintendenze parleranno con voce unica a cittadini e imprese riducendo tempi e costi burocratici. La riorganizzazione prosegue nella strada di valorizzazione del patrimonio».
LUCCA - Belle Arti nel ciclone, accorpamento in vista
Il ministero ha annunciato una riforma delle Soprintendenze ai Beni artistici e culturali, che porterà a creare una sezione archeologica a Lucca. La Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara avrà sede a Lucca e sarà diretta da dirigenti a rischio. La riforma porterà anche una redistribuzione degli organici e potrebbe comportare un abbassamento di tutela e controllo del patrimonio archeologico. La Soprintendenza di Lucca attualmente ha 17 unità, ma il ministero previde di aumentarle a 41 entro febbraio 2016.
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