Assemblea alle Fornaci. Veronesi (Legambiente): due piani in meno e compensazioni « NO, UN ALTRO CENTRO commerciale e un altro albergo qui proprio non lo vogliamo». È una voce unanime quella levatasi ieri dalla parrocchia di Santa Maria delle Grazie alle Fornaci, dove gli attivisti del Comitato "Salviamo San Pietro" hanno organizzato un assemblea pubblica per fermare quello che i residenti del quartiere definiscono «uno scempio». Ossia, un centro commerciale alto 6 piani, lungo più di 200 metri, con un parcheggio sotterraneo in tre livelli, e con annesso un hotel a via delCrocifisso.Un edificio che, secondo le previsioni dei residenti, dovrebbe privare gli abitanti della zona della vista, che fin qui li ha allietati, del Cupolone e soprattutto, peggiorare notevolmente la loro qualità della vita. Non a caso, da quando il comitato è sorto ha raccolto le simpatie di numerose persone, tra cui anche il parroco della chiesa che ieri ha ospitato l'assemblea, padre Luca, e raccolto tante firme, in solo quattro uscite pubbliche. «Vogliamo in tutti i modi bloccare questo scempio - ha spiegato Annarita Del Pinto, la promotrice dell'iniziativa -. Per il momento stanno ancora facendo delle opere per il rafforzamento del terreno, e quindi siamo ancora in tempo. Ad ogni modo il Vaticano non c'entra niente, e poi i turisti religiosi vanno negli alberghi e nelle tante comunità di suore». È sicuramente più informato sui fatti Mauro Veronesi di Legambiente, anch' egli ieri all'assemblea: «Nel '98 ci riunimmo già qui per il medesimo motivo. Il proprietario del terreno di allora, un certo Alfio Marchini con un processo a carico per abusivismo edilizio nel Parco di Vejo, non appena ottenuta la variante edilizia vendette l'area. Ma a prescindere da questo, sarebbe giusto che quantomeno venissero autorizzati due piani in meno e che, visto che vanno a edificare l'unica area verde della zona, venissero previste opere compensative». D'accordo con i residenti anche il presidente del municipio Vincenzo Fratta, noto, però, per aver preso le parti degli abusivi nel XVIII: «Quest'opera era stata prevista per il potenziamento dei servizi per l'utenza della Stazione San Pietro in vista del Giubileo. Adesso che il Giubileo è passato non ha più senso». E i residenti? Beh loro senza dubbio sono i più "incazzati". «Di un altro centro commerciale qui non sappiamo proprio cosa farci, siamo già pieni di negozi - diceva animatamente una signora cercando di farsi sentire». «Un altro albergo, no proprio no - spiegava più pacatamente un altro signore -. Con tutti quelli che ci sono abbiamo già ogni giorno file di pullman sotto casa».