In corso la revisione della missione: promozione dell'arte e organizzazione di eventi in San Francesco LUCCA. Quattro mesi per riorganizzare la Fondazione Ragghianti: al termine del processo, all'istituto nato nel 1981 dalla donazione dei coniugi Ragghianti alla Cassa di Risparmio di Lucca della loro biblioteca, della fototeca e del loro archivio saranno accorpate anche funzioni di programmazione degli eventi all'interno del San Francesco. Lo rivela il presidente della Fondazione Ragghianti, il dottor Giorgio Tori. L'occasione per ripensare a tutto tondo il ruolo dell'ente, blasonato e molto apprezzato nel mondo della cultura a livello internazionale, è stata la scadenza del mandato di direttore di Maria Teresa Filieri, che lo ha ricoperto per otto anni. Dal primo gennaio 2016 la dottoressa Filieri, già al vertice dei musei nazionali di Lucca, non è più il direttore della Ragghianti. «Per ora spiega Tori - la scelta del nuovo direttore della fondazione è prorogata di quattro mesi, perché è in corso un ripensamento generale della sua organizzazione. In via temporanea quindi il ruolo del direttore è stato suddiviso nella sua valenza scientifica e amministrativa. Fino alla fine di aprile così il direttore scientifico è il dottor Paolo Bolpagni, presidente del comitato scientifico della Ragghianti. Il responsabile amministrativo in questo periodo è la signora Giuliana Baldocchi. Nel corso di questi quattro mesi studieremo come riorganizzare la fondazione e darle un nuovo quadro normativo». E quindi si procederà, in base ai nuovi equilibri, alla designazione del nuovo direttore. Ancora Tori spiega che l'input della riorganizzazione è arrivato direttamente dalla Fondazione Cassa di Risparmio, «la quale desidera che la gestione del San Francesco e il comitato Nuovi Eventi (che organizza eventi e rassegne culturali all'interno del complesso recuperato dalla Fondazione Crl con un investimento di quasi cinquanta milioni, ndr) confluiscano nella Fondazione Ragghianti. Per ora si tratta di idee a livello informale, ma saranno a breve perfezionate». Il piano di riorganizzazione ad ogni modo, assicura Tori, non andrà a inficiare la missione originale della Fondazione Ragghianti, improntata - come del resto è riportato nel suo statuto - alla divulgazione, promozione e sostegno dell'arte, a valorizzare iniziative di studio e ricerca anche attraverso l'elargizione di borse di studio, a curare pubblicazioni, ad allestire mostre e eventi. «La mission originale della Fondazione Ragghianti va avanti - ribadisce il suo presidente - come è stata pensata e voluta dal suo fondatore. Quello che ci accingiamo a fare è di integrare la missione principale con un'attività parallela che fa diventare molto più ampio il raggio di azione dell'ente». Intanto è facile immaginare che in contemporanea alla riorganizzazione del ruolo della Fondazione Ragghianti partiranno anche le "grandi manovre" per individuare il candidato alla successione della dottoressa Filieri. Operazione non facile: ma c'è da aspettarsi che siano in molti, e non solo sulla piazza lucchese, ad ambire a un incarico così prestigioso.
LUCCA - La nuova epoca della Ragghianti
La Fondazione Ragghianti, nata nel 1981, sta per subire una revisione generale. Il presidente, Giorgio Tori, spiega che la scelta del nuovo direttore è stata prorogata di quattro mesi a causa della riorganizzazione dell'ente. Il ruolo del direttore è stato suddiviso nella sua valenza scientifica e amministrativa fino alla fine di aprile. La riorganizzazione è stata richiesta dalla Fondazione Cassa di Risparmio, che desidera che la gestione del San Francesco e il comitato Nuovi Eventi confluiscano nella Fondazione Ragghianti. La missione originale della Fondazione Ragghianti, improntata alla divulgazione e promozione dell'arte, rimane invariate.
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