LE foto hanno fatto il giro del mondo: Hassan Rouhani, il presidente iraniano, impegnato in una conferenza stampa e tutto attorno, nelle sale dei Musei Capitolini, i nudi delle statue di marmo coperti da pannelli bianchi. Polemiche, accuse, fino alle indagini interne disposte per accertarsi di chi sia stata l'idea. Una bufera mediatica che mette in ombra i piccoli e grandi affronti sopportati quasi quotidianamente dallo sterminato patrimonio artistico di Roma. Un gigante dallo stato di salute più che precario, almeno a giudicare dall'indagine condotta dalla Sovrintendenza comunale. I dati raccolti lo fotografano fragile e indifeso. Al contrario delle statue censurate in Campidoglio, completamente scoperto, spesso addirittura all'aria aperta. Arte vandalizzata, il rapporto choc LONTANO dai riflettori, nel silenzio, i monumenti di Roma sono stati oltraggiati 142 volte tra il 2011 e il 2014. Nell'elenco horribilis si trovano statue sbeccate, fontane invase da turisti alticci e vandalismi di ogni genere. Persino gli incidenti stradali che hanno danneggiato il perimetro esterno dei Mercati di Traiano o il tracciato delle Mura Aureliane. Nella lista non mancano i furti eccellenti, rimasti nascosti agli occhi distratti dei romani. Scorrendo la tabella si scopre che il 13 aprile 2014 sono spariti otto statue e un busto dall'Arco dei quattro venti a villa Pamphilj. Un mese prima, forse per soddisfare gli appetiti di un collezionista, la stessa sorte era spettata ad alcune teste di grifone. Colpo grosso, poi, ai Mercati di Traiano. Nonostante la vigilanza, il 1 febbraio 2014 è stata sottratta una medaglia esposta nella mostra dedicata al re dello swing italiano, Lelio Luttazzi. Le fontane, poi, sono un capitolo a parte. Senza dover scomodare ancora una volta gli hooligan del Feyenoord che un anno fa fecero scempio della Barcaccia di piazza di Spagna, bastano le segnalazioni arrivate in quattro anni alla Sovrintendenza per misurare il grado di civiltà di romani e turisti. Decine le invasioni notturne, al pari di incisioni, pallonate e scritte con le bombolette spray, collezionate dalla fontana dei Quattro Fiumi e da quella del Moro in piazza Navona e dagli specchi d'acqua di piazza Farnese, piazza Trilussa e Villa Sciarra. Immancabili i cacciatori di monetine della fontana di Trevi e curioso l'episodio della notte del 17 giugno 2014 in piazza Mattei: un ragazzo ha piazzato un berretto sulla testa di una delle quattro statue della fontana delle Tartarughe, poi è sceso e ha scattato una foto ricordo. In un contesto del genere non sorprendono le scritte dei vacanzieri sul Colosseo (scambiato a volte anche per una toilette a cielo aperto) e i danneggiamenti alle 224 statue dei "grandi" al Pincio, in più di un'occasione trovate all'alba senza naso. Assaltate nel 2004 e nel 2010, tornano anche nell'elenco della Sovrintendenza con il danneggiamento del busto dedicato al medico e patologo Giovanni Maria Lancisi. Passeggiata finale nel verde. Con il pericolo di saltare in aria assieme alle bombole di gas fatte esplodere davanti all'ingresso del bunker di Villa Ada nel giugno 2014. Oppure, senza rischiare la vita, di perdersi a contare tutti i soprusi sostenuti da Villa Torlonia: i cancelli divelti, il busto di Giove in frantumi e la serra Moresca vandalizzata. In più di un'occasione, nel 2013, un gruppo di ladri ha fatto irruzione sfondando il tetto e dagli assalti dei malintenizonati non si sono salvate neanche le scuderie.
Statue di Roma a quelle scoperte va anche peggio
Il patrimonio artistico di Roma è stato oggetto di numerose violenze e vandalismi tra il 2011 e il 2014. Secondo un rapporto della Sovrintendenza comunale, sono state danneggiate o rubate 142 statue, fontane e monumenti. Tra le vittime ci sono statue di marmo coperte da pannelli bianchi, come quelle dei Musei Capitolini, e le statue dei "grandi" al Pincio. I danni sono stati causati da turisti e romani, che hanno anche scritto su monumenti e fontane con bombolette spray. Alcuni episodi sono stati documentati anche dagli incidenti stradali, come il danneggiamento del perimetro esterno dei Mercati di Traiano.
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