I progetti alternativi dell'elettrodotto non convincono Tambellini: «Per me sono tutte soluzioni insoddisfacenti» LUCCA. Un no scandito a piena voce. Così i cittadini e gli amministratori del territorio rispondono alle tre proposte che Terna ha presentato in alternativa al tracciato iniziale dell'elettrodotto, dopo che il piano paesaggistico regionale ha reso di fatto impraticabile il percorso originario, così come pensato dalla società. Un diniego totale che i cittadini, riuniti sotto il comitato Starc, i sindaci e i rappresentanti degli enti locali non hanno tenuto nascosto durante l'assemblea di lunedì sera, quando è stato fatto il punto della situazione in vista della giornata informativa organizzata da Terna per giovedì (28 gennaio) all'impianto sportivo di Nozzano. Proposte alternative che non piacciono e non convincono nessuno, perché troppo simili nelle problematiche, andando a ricalcare i dubbi che erano già emersi nel progetto iniziale, oppure perché prive di garanzie sulla messa in sicurezza dell'elettrodotto esistente. E non bastano la riduzione del percorso dei tralicci o l'individuazione di una nuova sede per la stazione di trasformazione (inizialmente prevista nella cava di Batano a Balbano) per sciogliere le perplessità. Le questioni aperte restano e se ne stanno tutte lì, una accanto all'altra, uguali nella sostanza, talvolta anche nella forma. Le prime due proposte infatti, che conservano la stazione di trasformazione nella cava di Batano, secondo gli amministratori non riducono l'impatto su ambiente e salute. La terza ipotesi invece, che sposta la stazione di trasformazione a Filettole, non soddisfa, perché mantiene l'elettrodotto esistente (quello che passa da Maggiano per intenderci) senza prevedere interventi di messa in sicurezza. «Le tre soluzioni presentate sono d'obbligo ha spiegato il sindaco, Alessandro Tambellini La legge prevede che vengano fornite alternative a un progetto, Terna non l'aveva fatto inizialmente, oggi si è adeguata. Per me restano però soluzioni insoddisfacenti, perché in due casi viene mantenuta la stazione di trasformazione a Balbano, andando a riproporre la vecchia situazione, scontrandosi ancora una volta con quanto stabilito dal piano paesaggistico regionale. La terza, che lascia tutto intatto, non risolve i problemi dell'elettrodotto che già attraversa il nostro territorio». Concordano con il primo cittadino lucchese anche il sindaco di Vecchiano, Giancarlo Lunardi, il vicesindaco di Massarosa, Damasco Rosi e il presidente della commissione ambiente, infrastrutture, mobilità della Regione Toscana, Stefano Baccelli. Presenti, poi, insieme a molti cittadini, anche l'assessore comunale Francesco Raspini, il presidente del consiglio comunale di Lucca, Matteo Garzella, i rappresentanti dei comuni di Camaiore e Calci e il presidente del gruppo consiliare di Forza Italia Alternativa Civica Centrodestra, Marco Martinelli. «In questo momento siamo in una fase di contenzioso con Terna (la società ha infatti ricorso al Presidente della Repubblica contro i dettami del piano paesaggistico regionale, ndr) è intervenuto il consigliere regionale Pd, Stefano Baccelli Trovo molto strano che la stessa società, che da una parte apre un procedimento legale, dall'altra proponga delle alternative senza mai essersi presentata a un tavolo e aver cercato una soluzione condivisa. Mi sembra una strategia da guerra fredda. Credo comunque che Terna si trovi in una situazione di debolezza: c'è un'unità forte fra enti nel respingere l'ipotesi di creazione di un nuovo elettrodotto e nel mettere in sicurezza quello esistente. Come Regione non possiamo fare altro che sostenere le amministrazioni del territorio. Non penso che Terna abbia un problema di produzione energetica su Lucca: ho avuto modo di confrontarmi con Enel su altre questioni e ho appurato che spesso le centrali elettriche vengono chiuse, perché siamo in una fase di sovrapproduzione. Il punto secondo me va ricercato nelle esigenze commerciali di Terna, che sono legittime, ma non in linea con quelle dei cittadini».
LUCCA - Tre proposte di Terna amministratori e cittadini dicono "no"
Il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, ha espresso il suo dissenso per i progetti alternativi dell'elettrodotto presentati da Terna, che non convincono i cittadini e gli amministratori del territorio. I progetti, che includono la riduzione del percorso dei tralicci e l'individuazione di una nuova sede per la stazione di trasformazione, non risolvono i problemi dell'elettrodotto esistente. Il sindaco ha anche criticato la mancanza di garanzie sulla messa in sicurezza dell'elettrodotto e ha espresso la sua disapprovazione per le tre proposte presentate.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo