«Crediamo che Pistoia possa rappresentare un modello su cui costruire questo tipo di partecipazione». Lo ha detto Matteo Biffoni, presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato, a proposito della scelta di Pistoia come Capitale italiana della cultura per il 2017. «E' partita a fare questo lavoro qualche anno fa - ha affermato Biffoni a margine di un'iniziativa a Firenze - Ha costruito un percorso basato sul proprio territorio, e ha ottenuto un risultato». Interpellato su un'eventuale candidatura futura di Prato, Biffoni ha risposto che «ci stiamo pensando, mai dire mai. Prato ha un percorso suo, nel 2016 inaugureremo il nuovo Pecci, il Settembre Pratese è stato importante, e stiamo lavorando per il consolidamento del sistema museale in un'ottica di lungo respiro"» Queste invece le dichiarazioni che l'assessore alla cultura Simone Mangani ha affidato al suo profilo di Facebook: «Dopo le congratulazioni fatte personalmente ad Elena Becheri, assessore alla cultura, è d'obbligo rinnovare i sinceri complimenti a Pistoia per il riconoscimento ottenuto ieri. 4 anni di lavoro e la ripresentazione della candidatura non sono passati invano: onore al merito. Il dato interessante, secondo me, è la motivazione della scelta fatta dalla commissione: (quasi) un'elezione al merito che premia la valorizzazione dell'esistente ed una progettualità coerente e misurata. Non investimenti faraonici bensì una proposta complessiva da 5milioni di (1 del premio) capace di raccontare istituzioni, eventi, centro storico, territorio e di correlarli ad un progetto che presta grande attenzione al patrimonio. Adesso, molti si chiedono se Prato presenterà o meno una candidatura.E' una domanda legittima. Le scelte strategiche di questi primi 20 mesi di legislatura (ne cito solo tre: la collaborazione progettuale tra le istituzioni culturali ed il rilancio del Pecci, il PIU sul Macrolotto Zero, il ripensamento del Settembre) sono contestabili, come tutte le scelte, ma sono frutto di un'analisi di contesto, indispensabile per obiettivi a lungo termine ma importantissimi anche per eventuali obiettivi intermedi. Complimenti, ancora, a Pistoia».
PRATO Capitale della cultura, anche Prato ci pensa
Il presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato, Matteo Biffoni, ha espresso il desiderio di potenzializzare la candidatura di Prato come Capitale italiana della cultura, ma non ha confermato se ci stanno pensando. Biffoni ha menzionato che Prato ha un percorso suo e che stanno lavorando per il consolidamento del sistema museale. L'assessore alla cultura di Prato, Simone Mangani, ha espresso i complimenti per Pistoia per il riconoscimento ottenuto e ha sottolineato che la scelta della commissione è stata una "elezione al merito" che premia la valorizzazione dell'esistente e una progettualità coerente. Mangani ha anche espresso la speranza che Prato possa presentare una candidatura futura.
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